Paperback writer

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Paperback writer - paperback writer

Dear Sir or Madam,
will you read my book?
It took me years to write,
will you take a look?
It's based on a novel by a man
named Lear
And I need a job, so I want to be a paperback writer,
Paperback writer.

It's the dirty story of a dirty man
And his clinging wife
doesn't understand.
His son is working for the Daily Mail,
It's a steady job but he wants to be a paperback writer,
Paperback writer.

Paperback writer

It's a thousand pages,
give or take a few,
I'll be writing more in a week or two.
I can make it longer
if you like the style,
I can change it round and I want to be a paperback writer,
Paperback writer.

If you really like it
you can have the rights,
It could make a million
for you overnight.
If you must return it,
you can send it here
But I need a break and I want to be a paperback writer,
Paperback writer.

Paperback writer

Paperback writer - paperback writer
Paperback writer - paperback writer

The Beatles

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volte

mercoledì, 20 agosto 2008
Ritorno (al futuro)

Ancora un weekend, più o meno, e ci risiamo.

Nel frattempo calpestare secondi con leggerezza e a ritmo di marcia per propiziare il cambio della guardia imminente. On-off-on-off.

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 12:41 | link | commenti
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info di servizio, una indovina mi disse

martedì, 22 luglio 2008
Occhiali Scuri Al Mattino

Servono quando il tempo inizia a rallentare e la salute non aiuta.
Per scoprire che inizi persino a non avere rimpianti sulle cose che avresti potuto fare altrimenti. Fortunatamente il pensiero resta poco chiaro e alla fine:

Io sono lucido..
..E non vorrei morire qui!

Umberto Palazzo e i Santo Niente - Luna Viola (videoclip)

Da cui un ringraziamento sentito a Umberto Palazzo e ai Santo Niente
che hanno accompagnato i giorni passati di degenza su consiglio autoprodotto
di un tifoso padovano scomparso.. ma perlomeno ridotto qui in poveri bit.
Per chi sa ancora ascoltare: erudere,baibaibombay,keleukulele.

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 12:18 | link | commenti
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info di servizio

lunedì, 07 luglio 2008
Luci a Poggioreale

Le immagini delle corse clandestine che si corrono ogni sabato nell'immediata vicinanza della stazione di Napoli. A due passi dal Centro direzionale e dal cimitero di Poggioreale, in via De Roberto. Cavalli lanciati in mezzo a cortei di motorini, tra urla e clacson a folle velocità per oltre un chilometro. Un chilometro di strada groviera, asfalto coi buchi.
A volte i calessi tornano indietro e ripartono, altre volte continuano pericolosamente la sgroppata in stradine ancora più strette mettendo a rischio l'incolumità dei passanti.

NB. Se non hai chiesto un invito dalle pagine di Youtube per la visione, il video inserito in questa pagina risulterà irreperibile. Puoi sempre richiedere il libero accesso ai video se hai un account Youtube, segnalando l'utente "SandroDiDomenico" come amico. Altrimenti, più semplicemente, per i video venduti e pubblicati dal CorriereDelMezzogiorno(.it) ti basterà seguire i link apposti all'interno degli articoli o leggere più assiduamente il giornale online :)

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 14:32 | link | commenti
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venerdì, 04 luglio 2008
Cohen & McCormac's No Country For Old Men

Llewelyn Moss and his pick-up in the movie

- If I don't come back tell Mother I love her.
- Your mother's dead, Llewelyn.
- Well then. I'll tell her myself.

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 12:33 | link | commenti (2)
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sabato, 28 giugno 2008
Premio Troisi. Lingue, culture, continenti

Il calendario. Lunedì 30 giugno sarà Paolo Caiazzo, l'irriverente "Tonino Cardamone" di Zelig e Colorado café live, a movimentare con la sua verve comica la serata inaugurale del Premio Massimo Troisi. Il tradizionale appuntamento delle estati napoletane con il sorriso, l'Osservatorio sulla comicità lanciato nel 1996 a un anno esatto dalla scomparsa prematura dell'attore, è giunto ormai alla tredicesima edizione. La kermesse prevede sette giorni ricchi di eventi, dedicati con mostre ed esibizioni dal vivo a letteratura, teatro, cinema e musica. Cornice abituale della manifestazione, la splendida Villa Bruno di San Giorgio a Cremano, città natale di Troisi, settecentesca dimora reale e Palazzo della cultura vesuviana. Il palcoscenico sul quale nelle scorse edizioni si sono avvicendati tra gli altri Beppe Grillo, Renzo Arbore e Lucio Dalla, quest'anno ospiterà oltre a Caiazzo, anche Francesco De Gregori, Tony Tammaro, Lina Sastri e Anna Tatangelo.

Il profilo internazionale. Le nobili stanze della "foresteria" di Villa Bruno invece, hanno accolto già da qualche giorno nove giovani provenienti da tutto il mondo. Un convivio di lingue, religioni e culture diverse arrivati da Corea, Giappone, Turchia, Spagna, Francia e Slovacchia a far rivivere i saloni di un'aristocratica residenza abitata usualmente dai soli addetti alla sicurezza. Otto ragazze e un ragazzo impegnati in attività di accoglienza e relazioni col pubblico che consentiranno al Premio di interagire con visitatori ed enti di otto differenti idiomi. Un progetto finanziato dell'assessorato alle Politiche giovanili del comune vesuviano e realizzato dalla YAP ("Youth Action for Peace"), organizzazione impegnata nei cinque continenti in interventi di educazione alla pace e scambi culturali.

Per informazioni: 081 565 43 64
Biglietteria eventi. 081 565 43 65
Orario: 9:00-13:00 / 17:00-19:00

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 00:03 | link | commenti (1)
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venerdì, 20 giugno 2008
Radiohead a Milano * You used to be alright

Hanno incantato l’Arena civica di Milano per le due date italiane dell’In Rainbows tour, i Radiohead. Concerti finiti “sold out” in poche ore che hanno mosso dagli angoli della penisola i devoti della band inglese, decollata da Oxford all’inizio degli anni Novanta alla conquista del panorama rock mondiale. Post-punk, alternativo, elettronico, qualsiasi cosa sia stata e sarà l’evoluzione della ricerca artistica di Thom Yorke, Jonny e Colin Greenwood, Ed O’Brien e Phil Selway. I Radiohead mancavano in Italia dal 2003, anche per questo motivo, quello milanese, era un appuntamento da non perdere per i 18 mila presenti a ciascuna delle due serate. L’appuntamento con un’ideologia musicale. Capace di segnare un’epoca ed essere ancora in continua evoluzione, dal classico Pablo Honey all’ultimo lavoro, distribuito in Rete.
Per poter assistere a uno spettacolo simile si comprano biglietti con mesi di anticipo - il dicembre dell’anno prima in questo caso - per poi aspettare pazienti, tenendo da qualche parte i lasciapassare fino alla data fatidica. Scoprendo magari che lo stesso giorno, alla stessa ora, la Nazionale giocherà una partita decisiva agli Europei. Il tutto mentre rivolti casa come un calzino perché non ricordi nemmeno più il tuo biglietto dove diavolo l’hai messo. Alla fine il gran giorno arriva e anche dalla pioggia sempre in più insistente, dal pantano di fango dell’Arena milanese, emergono arcobaleni. I colori degli antipioggia a buon mercato e degli ombrelli. Due bandiere tibetane sul palco lasciato vuoto dal gruppo spalla, i Bat For Lashes, che si popola lentamente di lunghe sonde pendenti dall’alto, di diversa lunghezza. Quando gli strani aggeggi si illuminano di luci tutto passa in secondo piano, perdendo terreno, lasciando spazio finalmente ai pezzi di In Rainbows, inchinandosi alla voce di Thom Yorke e alle note dei Radiohead. “15 Step” ai primi posti della scaletta d’esecuzione in entrambe le serate. Riprese da piccole telecamere, rimbalzano in un grande maxischermo alle spalle del gruppo e in due piccoli rettangoli ai lati del palco, i dettagli delle mani frenetiche sugli strumenti e le facce. Le immagini accompagnano il fluire preciso dei suoni. Lasciando da parte Pablo Honey, oltre alle canzoni dell’ultimo, tutti i dischi contribuiscono alla tracklist con almeno due scelte. Il 17 giugno spiccano “My Iron Lung”, “Lucky”, “Pyramid Song”; il 18 “Just”, “Airbag” e “How disappear completely”. Sembrano propagarsi da un’altra dimensione tra i giochi di luce prodotti dall’illuminazione e rifranti dalle telecamere, le melodie, i ritmi dei Radiohead, nonostante i decibel fin troppo controllati lungo le due ore e passa di concerto. Yorke al di là della voce sembra elettrico, se necessario interrompe “Faust Arp”, per poi riprenderla, pur di ottenere dalla gracchiante security in servizio sotto il palco l’adeguato silenzio. Religioso al contrario per il pubblico, quando il cantante viene lasciato in un cono di luce con la sola chitarra per l’esecuzione di “Exit Music”. Surreale. Eppure non è finita, Jonny Greenwood magheggia come solito e appena conclusa la partita intromette tra gli accordi le voci dei radiocronisti italiani esaltati dalla vittoria della Nazionale sulla Francia. “Idioteque”, preceduta da una straordinaria versione di “You And Whose Army”, occhi negli occhi con il pubblico, chiude l’esibizione del primo giorno. “Paranoid Android” è l’ultimo gioiello della seconda serata e della puntata milanese del tour europeo del gruppo inglese. Prima di mezzanotte è già ora di sfollare, in linea con le raccomandazioni della band sull’utilizzo del trasporto pubblico. Sembra troppo presto e forse lo è, ma si tratta di un’impressione cui la musica dei Radiohead ha abituato da anni.

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 01:32 | link | commenti (2)
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giovedì, 12 giugno 2008
Pescatori napoletani: "Caro Gasolio, ti scrivo"

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 15:12 | link | commenti (1)
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