Paperback writer

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Paperback writer - paperback writer

Dear Sir or Madam,
will you read my book?
It took me years to write,
will you take a look?
It's based on a novel by a man
named Lear
And I need a job, so I want to be a paperback writer,
Paperback writer.

It's the dirty story of a dirty man
And his clinging wife
doesn't understand.
His son is working for the Daily Mail,
It's a steady job but he wants to be a paperback writer,
Paperback writer.

Paperback writer

It's a thousand pages,
give or take a few,
I'll be writing more in a week or two.
I can make it longer
if you like the style,
I can change it round and I want to be a paperback writer,
Paperback writer.

If you really like it
you can have the rights,
It could make a million
for you overnight.
If you must return it,
you can send it here
But I need a break and I want to be a paperback writer,
Paperback writer.

Paperback writer

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The Beatles

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domenica, 25 dicembre 2005
Il cugino John Fante - Ask The Dust (1939)

L'omaggio dei zuri west. Chapeau

Mi sedetti sul letto e tirai fuori la lettera. Era molto succinta, non superava le cinquanta parole.

Caro Signor Bandini,
col suo permesso vorrei tagliare l'inizio e la fine della sua lunga lettera e pubblicarla come un racconto sulla mia rivista. Mi sembra che si tratti di un ottimo lavoro. Come titolo propongo
Le colline perdute. Troverà accluso un mio assegno. Cordialmente,

J.C. Hackmuth

La lettera mi scivolò tra le dita e volteggiò fino a terra. Mi alzai e mi guardai allo specchio. Avevo la bocca spalancata. Mi incamminai verso la parete opposta, a cui era appesa la foto di Hackmuth e toccai con le dita il volto deciso che mi guardava. Raccolsi la lettera e la rilessi. Aprii la finestra, scavalcai il davanzale e mi sdraiai sul pendio erboso. Mi aggrappai all'erba con le dita, mi girai sullo stomaco, affondai la bocca nel tappeto erboso e strappai forte con i denti. Poi cominciai a piangere. Oh, Dio, Hackmuth! Come fai a essere così straordinario? Com'è possibile? Tornai in camera e tirai fuori l'assegno dalla busta. 175 dollari, ero di nuovo ricco. 175 dollari tutti per me, Arturo Bandini, autore de Il cagnolino rise e Le colline perdute.

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 21:45 | link | commenti (15)
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citazioni

venerdì, 23 dicembre 2005
Sergio, uno di noi.

Mi è difficile esprimere quello che provo. Noi tutti sappiamo di dover condividere la nostra esistenza con il punto di non ritorno. Il dolore per la mancanza dei nostri cari ci accompagna in ogni momento della nostra vita, eppur siamo consapevoli di dover andare avanti. La prematura scomparsa di SERGIO, il modo vile che ne ha deteminato l'evento, segnerà tutti noi. Un'amicizia che dura da oltre 37 anni. Da quando insieme abbiamo cominciato a giocare con mister Maneo, da esordienti; Sergio un talento naturale, virtuoso e creativo ed ha continuato con queste caratteristiche in tutto quello che ha fatto. Dai localini trsformati in centri di confronto politico, alla sua esperienza nel mondo del teatro d'avanguardia, dal suo impegno politico di partito a quello di rappresentante dei Lavoratori. La micro delinguenza uccide la nostra gente, non potranno mai essere perdonati. Sergio ha speso la sua vita nelle battaglie per la legalità, il rispetto reciproco, una diversa e più giusta società. Un esempio da seguire.Continuerò sapendo che sarà sempre al mio fianco e i suoi consigli ascoltati. Sono affranto per la perdita di un amico, un compagno, una persona onesta. Tutti i Comunisti piangono un Compagno che ha saputo dare sempre un valido contributo alle idee, all'azione all'agire politico, con grande umiltà e coerenza. Non ci perderemo mai.

Giorgio Carcatella - Segretario Comunisti Italiani Sez. Nilde Jotti

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 14:20 | link | commenti
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necrologi

sabato, 17 dicembre 2005
Lazio - Juve (1 - 1)

Delio Rossi (allenatore della Lazio) interrogato circa l'ennesimo 
saluto romano di Paolo Di Canio ai tifosi della Curva Nord:

Ehm... Di Canio, un tipo educato: saluta sempre.

Su Di Canio? Ma cosa devo pensare?!
Si vuole fare di tutta l'erba un fascio... [..]

 Ps. In Grecia gli allenatori italiani non se la passano meglio se la chiusa
del
discorso di Alberto Malesani (Panathinaikos Football Club) è questa:

Ma dai su... Figa! Su... basta!

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politica, sport

mercoledì, 14 dicembre 2005
Little Excuse Rewind

Brancato nel '93 all'epoca di Bronx

11 dec - Domenica - Lillo è nato in Colombia, ma era stato adottato quando aveva soli 4 mesi da una famiglia italo-americana e quindi cresciuto tra i pastasciutta di New York, senza dolersi più di tanto del suo destino… anzi. A 15 anni De Niro lo prende con se per il suo Bronx e gli affida il ruolo cardine della storia, quello del ragazzino cresciuto nel quartiere e diviso tra i difficili insegnamenti del padre a una vita onesta (De Niro appunto) e le ben più stimolanti lezioni della strada sotto l’ala protettiva del boss (Chazz Palminteri, il vero autore della storia).
Aveva fatto poi parte del cast de I Soprano, Falcone, NYPD Blue, e dei film Allarme Rosso, Nemico pubblico, Il Nostro Natale.
In giugno era finito in manette per possesso di stupefacenti e ora è in ospedale con due proiettili nel petto perché l’agente Enchautegui prima di morire è riuscito a scaricare 6 pallottole addosso a lui e al padre della sua ragazza.
Chissà se è tornata per un momento alla mente di Lillo Brancato questa battuta, quando il suocero Daniel Armento ha iniziato a sparare contro Daniel Enchautegui, il poliziotto che li aveva appena sorpresi a svaligiare proprio un appartamento del Bronx.
«Ricordati: la cosa più triste nella vita, è il talento sprecato»
 

Rip

14 dec - Mercoledì - La polizia arresta stupefacenti trafficanti di... stupefacenti. Con l’operazione chiamata non a caso “Mogano” sono finiti in gattabuia una banda di cattivi che utilizzava bare per trasportare droga da Palermo a Roma, e ritorno. È cominciato tutto con la coraggiosa apertura forzata di un feretro, all’interno niente vermi, ma 100 kg di roba buona.


Un tedoforo12 dec - Lunedì - Piazza del Campo era affollata nonostante il freddo e festosa per l’atteso passaggio di corsa del tedoforo di turno: si sarebbe dovuto trattare di Laura Perinti pluricampionessa mondiale di pattinaggio su pista degli anni Ottanta, senese. Enrico Chiesa, il famoso calciatore, attaccante del Siena, aveva corricchiato per la città con la famosa fiaccola nel tratto precedente. Tuttavia proprio approfittando del trambusto dovuto al passaggio della fiaccola olimpica tra i due atleti è stato uno studente di spirito dell’Università di Siena, bardato ad hoc, a transitare per primo e ricevere i relativi applausi della piazza festante. 200 metri di gala, sorrisi e saluti. Così al passaggio della povera Perinti la stessa domanda che ci siamo posti un po’ tutti leggendo il suo nome rimbalzava tra i presenti nella famosa piazza del Palio: “E questa mò, chi cazz’è?”.
 

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 18:25 | link | commenti (5)
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esteri, cronaca, rewind

martedì, 13 dicembre 2005
The sound of silence

Io, non l’ho comprato. Ma lo sto leggendo. Aveva una copertina troppo viva per non essere notata tra i tomi ammassati in libreria e traslata di diritto sul comodino: nella pila dei libri sottovalutati e da leggere. Tra Mordecai Richler, Sebald e Benni. E insieme al Peanuts di turno (n° 3 finalmente beccato in Feltrinelli e gentilmente regalatomi dal Cpt Guybrush).
Non so neppure perché tra gli arretrati vari ho scelto il più corposo e meno narrativo da smaltire. Forse una specie di sfida, per uno che in genere non ama avere tra le mani e sf(p)ogliare un peso massimo. Molte cose a quanto pare le faccio per puro spirito di contrapposizione.
Fatto sta che in precampagna elettorale più ci rifletto e più penso d’aver avuto culo a sceglierlo. I miei sospetti di faziosità o antipatia verso un qualche autore sono di giorno in giorno frustrati da cifre e date e nomi su cifre e dati e nomi e sentenze e niente commento. Ne sono sazio ad ogni lettura perché non m’annoia.
La tragedia in effetti è sempre commedia di suo… Basta guardare dalla giusta prospettiva. E noi, brava gente, siam capacissimi. La commedia all’italiana non fotografava il realismo ponendo però in controcampo l’obiettivo?!
Ora basta, ecco a voi e scusate se ‘sti giorni m’han fottuto i viaggi e l’autostrada..:
 
..Si può notare quanto prepararci il volume "Dove andiamo a ballare stasera" gli sia costato caro..«Bernini e De Michelis verranno condannati per corruzione rispettivamente a 3 anni e 7 mesi e a 4 anni, poi ridotti a 1 anno e 4 mesi e a 1 anno e 6 mesi col patteggiamento in appello. De Michelis – precisa il Tribunale – con le tangenti "alimentava il suo principesco stile di vita sia pubblica sia privata". In pratica, non rubava per il partito, ma per sé. Le sue feste sono entrate nella leggenda. A Venezia ne organizzò una alla Stazione marittima con 2.000 invitati; a Roma, per un compleanno, affittò l’intero ippodromo di Tor di Valle. Grande frequentatore di discoteche, De Michelis era spesso fotografato nei club notturni in compagnia di splendide ragazze. Realizzò perfino, con l’aiuto di molte “collaboratrici”, una guida alle migliori discoteche italiane, dal titolo Dove andiamo a ballare questa sera.
Nadia Bolgan, la sua bella segretaria, descrive così nel suo diario lo staff romano del ministro: "Una cinquantina di persone, molte delle quali donne incontrate di passaggio e senza alcuna preparazione professionale; erano lì solo perché gli piacevano, e ciascuna pensava di essere la favorita nell’harem". A Roma il suo punto di riferimento era un’altra segretaria, Barbara Ceolin. Al mantenimento della segreteria-harem pensava il fido Giorgio Casadei, definito da Alberto Zamorani "una specie di protesi di De Michelis: se non ci si mette d’accordo con lui non si batte chiodo". Al crollo dell’impero, De Michelis lascia un conto non pagato di 490 milioni all’Hotel Plaza di Roma, dove ha occupato per anni una suite che costava 370.000 lire al giorno soltanto per gli “extra”. Dopo i processi e le condanne, fonderà il nuovo Psi, alleato di Forza Italia, e nel 2001 tornerà alla ribalta come consulente della presidenza del Consiglio nel secondo governo Berlusconi per la politica estera».
 
Mani Pulite. La vera storia (2002)
Barbacetto, Gomez, Travaglio

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 12:35 | link | commenti (6)
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citazioni, politica, commenti, cronaca

giovedì, 08 dicembre 2005
Pupo - Su di noi

Il sottosegretario verdeleghista Roberto Cota

Se piace piace, se non piace... Piacenza!

Quando alla tivvù c’è lui mi blocco a fissarlo, non riesco neppure a capire quel che dice, so solo che da un momento all’altro si leverà la parrucca e dirà la sua battuta. E io aspetto immobile.
Poi però non succede nulla. Io non dispero, e gli do appuntamento alla prossima volta.

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politica, intervalli

martedì, 06 dicembre 2005
Stairway to heaven * Makes me wonder

Babbo chi?
Babbo Natale? Suvvia ragazzi, non siete più dei bambini: Babbo Natale non esiste!

In pratica non è andata così, ma in sostanza sì. Comincia tutto quando una maestra, siamo nel comasco (su quel ramo del lago, sì giusto quello), inizia a metter a punto con i propri alunni, bambini di 8 e 9 anni, una canzoncina natalizia. Alla fine con cautela, arriva al punto: papà Natale arriva più che altro per grazia famigliare. È il panico. Il trauma. Entrare nel merito dell’argomento più discusso dei bambini di terza elementare alle porte dell’Immacolata, quando si prepara l’alberello sbrilluccicante? Scuola in subbuglio, genitori, bambini, dirigenti scolastici sull’orlo del linciaggio finché non arriva, deus ex machina, una lettera di Babbo Natale in persona a salvare capra e cavoli. Io esisto. Firmato: la mamma di un alunno.
Bambini cari, Babbo Natale esiste, solo non è vestito coi colori della Coca Cola. Tutto qui.

Tende al verde ma non è un extraterrestre

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 12:47 | link | commenti (11)
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