Paperback writer

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Dear Sir or Madam,
will you read my book?
It took me years to write,
will you take a look?
It's based on a novel by a man
named Lear
And I need a job, so I want to be a paperback writer,
Paperback writer.

It's the dirty story of a dirty man
And his clinging wife
doesn't understand.
His son is working for the Daily Mail,
It's a steady job but he wants to be a paperback writer,
Paperback writer.

Paperback writer

It's a thousand pages,
give or take a few,
I'll be writing more in a week or two.
I can make it longer
if you like the style,
I can change it round and I want to be a paperback writer,
Paperback writer.

If you really like it
you can have the rights,
It could make a million
for you overnight.
If you must return it,
you can send it here
But I need a break and I want to be a paperback writer,
Paperback writer.

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lunedì, 18 dicembre 2006
(Mamma) Stampa Addio!

Me ne andavo da quella Stampa dei pizzicaroli, dei portieri, dei casini, dei casini, delle approssimazioni, degli imbrogli, degli appuntamenti ai quali non si arriva mai puntuali, dei pagamenti che non vengono effettuati, quella Stampa dei funzionari dei ministeri, degli impiegati, dei bancari, quella Stampa dove le domande erano sempre gia' chiuse, dove ci voleva una raccomandazione...

Durante l’intero weekend (da venerdì 15 fino a domenica 17 dicembre) le edizioni radiotelevisive dei giornali Rai si sono aperte con questo comunicato dell'Usigrai (Unione Sindacale Giornalisti Rai): "Ancora una volta siamo costretti a togliere le firme da questo giornale, nelle parti in cui solitamente vengono apposte, per raccontarvi il disagio verso l'ennesimo rifiuto degli editori a riprendere le trattative per il rinnovo del contratto. Diventare anonimi è anche un modo per ricordare i giornalisti che non hanno nome e ruolo nei giornali che gli editori preferiscono. Colleghi pagati pochi euro, senza tutele sindacali né prospettive di pensione. I giornali così non servono a nessun paese democratico".
Seguendo questo link potrete leggere perché i giornalisti siano “costretti ad attuare forme di lotta tra le più dure nella loro storia” secondo quanto sostiene la Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI). Anche i quotidiani, le agenzie di stampa, le altre televisioni e radio nazionali, i siti e i portali web non hanno pubblicato le firme e le sigle dei giornalisti.
Per oggi, lunedì 18, e domani, martedì 19 dicembre viene inoltre “confermato lo sciopero dei giornalisti delle televisioni e delle radio nazionali. Più giornate consecutive di sciopero nazionale dei giornalisti dei quotidiani, delle agenzie di stampa, del web e degli uffici stampa pubblici e privati saranno attuate, senza preavviso, in date che saranno comunicate dalla Segreteria della Fnsi”.
Si aggiunga al quadro generale che venerdì e sabato La Repubblicaha incrociato del tutto le braccia, chiarendo in una nota diffusa dal cdr (comitato di redazione) del quotidiano le motivazioni di due giorni consecutivi di sciopero: “Mai nella storia delle relazioni sindacali italiane, nemmeno durante le vertenze più aspre, le imprese avevano risposto agli scioperi dei propri dipendenti con una decurtazione della tredicesima. Lo ha fatto il Gruppo Espresso, in compagnia dell'editore Caltagirone, con un fronte degli editori spaccato su questo tema […]. Quel che è successo meritava una risposta dura, immediata, nettissima proporzionale alla gravità. Una logica da padrone delle ferriere, applicata da un Gruppo che pretende di avere come ragione sociale la difesa dei diritti delle persone, della dignità del lavoro”.

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 14:09 | link | commenti (5)
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giovedì, 07 dicembre 2006
Scontro fra autobus. Sembra esserci un eroe

ecco la foto, da repubblica.it

You’re always ahead of the pack
I drag behind
You posses every trait that I lack
By coincidence or by design

Due autobus con passeggeri a bordo si scontrano a Napoli in mattinata, in via Salvator Rosa. Almeno dieci i contusi e ambulanze che a venti minuti dall’avvenuto incidente non riescono ancora a raggiungere i due mezzi, fermi al centro della carreggiata.
L’autista di uno dei bus, un R1, colto da malore secondo le testimonianze dei passeggeri, avrebbe lasciato i controlli del veicolo che ha fermato poi la sua corsa, sulla strada in discesa, solo contro il muso di un altro bus, proveniente dalla direzione opposta.
Il secondo autista secondo una prima ricostruzione avrebbe deviato intenzionalmente la sua normale traiettoria di marcia per fermare l’autobus privo di guida, visto che è stato proprio il secondo mezzo a incocciare quello del collega deviando percorrenza e non viceversa, come si poteva immaginare.

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 15:13 | link | commenti (2)
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