Paperback writer

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Paperback writer - paperback writer

Dear Sir or Madam,
will you read my book?
It took me years to write,
will you take a look?
It's based on a novel by a man
named Lear
And I need a job, so I want to be a paperback writer,
Paperback writer.

It's the dirty story of a dirty man
And his clinging wife
doesn't understand.
His son is working for the Daily Mail,
It's a steady job but he wants to be a paperback writer,
Paperback writer.

Paperback writer

It's a thousand pages,
give or take a few,
I'll be writing more in a week or two.
I can make it longer
if you like the style,
I can change it round and I want to be a paperback writer,
Paperback writer.

If you really like it
you can have the rights,
It could make a million
for you overnight.
If you must return it,
you can send it here
But I need a break and I want to be a paperback writer,
Paperback writer.

Paperback writer

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The Beatles

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lunedì, 23 aprile 2007
Il classico

«Ci sono momenti in cui si ha il dovere di non piacere a qualcuno, e noi non siamo piaciuti… Mia madre, terza elementare, diceva: ‘Mai dire bugie’. Ho sempre cercato e cercherò di darle retta. Il 25 aprile per gli italiani è una data che è parte essenziale della loro storia: hanno acquistato il diritto della parola. Anche oggi c’è da resistere a qualcosa, promesse, tentazioni, corse al potere. La Resistenza non è mai finita. Per tanti italiani il mese ha una settimana in più, per alcuni poi, di Italie ce ne sono due o tre: ma per noi di Italia ce n’è una sola: questa».
Ha esordito così, nello studio televisivo ricavato in casa sua, l’ottantaseienne Enzo Biagi al ritorno in video su Raitre, con Rotocalco Televisivo edizione 2007. Nel 1962 lo stesso Biagi inaugurò lo storico RT, primo settimanale di approfondimento della Rai.
Domenica 22 aprile in edizione speciale e in prima serata, con ospiti il magistrato di tangentopoli Gherardo Colombo e l’autore di Gomorra Roberto Saviano, il tema centrale della trasmissione è stata la Resistenza.
Il più noto giornalista italiano sarà in onda ogni lunedì sulla terza rete alle ore 23 e 15, un ritorno necessario alla salute del giornalismo nostrano, nel rispetto di un pluralismo dell’informazione menomato dagli anni di allontanamento forzato dalla televisione pubblica, per motivi politici, di Enzo Biagi, un professionista serio e “resistente”. Almeno quanto la lottizzazione Rai.

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 20:14 | link | commenti (1)
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politica, cronaca, cultura e spettacoli

martedì, 17 aprile 2007
La notizia di Oggi

Il settimanale pubblica molte foto di un Berlusconi “Casanova” e non più soltanto a parole, come prometteva alla seconda moglie, Veronica Lario, in una lettera pubblica di qualche mese fa, ritratto implacabilmente da una serie di scatti.
Silvio Berlusconi il sabato precedente alla Pasqua si accompagna a cinque ragazze avvenenti tenendole per mano un po’ a turno nel parco della sua Villa a Porto Rotondo, Villa Certosa. In uno scatto, sotto un gazebo, Silvio Berlusconi quasi scompare all’obiettivo della macchina fotografica, tenendo due delle cinque accompagnatrici sulle ginocchia.
La caratura del personaggio e la situazione tribolata del secondo matrimonio dell’ex premier con la Lario giustificano la straordinaria tiratura decisa dal settimanale Oggi e segnalata in copertina: più di un milione di copie.

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 16:23 | link | commenti (6)
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politica, cronaca

Dal 17 aprile 1989

Blob diventa maggiorenne
18 anni

!!!CLICCA!!!

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cultura e spettacoli

venerdì, 13 aprile 2007
La X5 di Beckam

una BMW X5

Il ministro dell'Interno macedone Gordana Jankulovska guidava ultimamente un'auto di servizio, una discreta BMW X5. Niente di strano, almeno finché non è stata avanzata l'ipotesi fondata che quell'auto fosse in realtà di David Beckham. Il calciatore inglese in forza al Real Madrid era stato derubato di un'automobile identica lo scorso anno. Automobile mai ritrovata.
La ministra Jankulovska, incalzata dai giornalisti, ha quindi chiarito che è pronta a restituire la X5 a Beckham qualora si trattasse proprio della sua: le autorità macedoni l'avevano sequestrata e data in uso al ministero visto che i numeri di serie necessari per rintracciare il legittimo proprietario erano stati abrasi.

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 18:35 | link | commenti
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esteri, cronaca

Luigi Comencini

Le avventure di Pinocchio

Regista, è morto questo 6 aprile a Roma. Con il suo Pane, Amore e Fantasia nasceva secondo gli storici del cinema nel 1954  la commedia all'italiana. Con essa si chiudeva l'esperienza neorealista accostando ad arte comico e drammatico in un nuovo genere di successo. Comencini ebbe modo di dirigere nel corso degli anni Totò, Sordi e Gassman; Manfredi, Mastroianni e Tognazzi. Attrici come la Koscina, la Mangano e la Cardinale.
Tutti a casa nel 1960 è comunemente riconosciuto come il suo capolavoro. Dirigerà ad ogni modo molti film tra cui Il compagno Don Camillo (1965) e l'indimenticabile sceneggiato per la tivvù Le avventure di Pinocchio (1972). Aveva novant'anni.

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 17:31 | link | commenti (1)
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costume e società, necrologi, cultura e spettacoli

mercoledì, 04 aprile 2007
La percezione di sé della donna afroamericana pt. III

Nel frattempo le nuove possibilità fornite dalla tecnologia di far viaggiare pensieri e idee, manoscritti come pure voci e musiche ormai in quasi tutto il mondo, alla vigilia della seconda guerra mondiale, spalancarono prospettive prima impensabili per il movimento culturale afroamericano. Si aprirono scenari nuovi e nuove possibilità di confronto.
Durante la seconda guerra mondiale gli afroamericani tornarono in Europa, alcuni conobbero il Giappone e altri compirono un viaggio di ritorno, pagato proprio dallo Stato ex schiavista, per l’Africa. Il ritorno alle origini ebbe non poche conseguenze sulla coscienza degli afroamericani riportati nel continente al quale erano stati strappati secoli prima, molti di essi erano stati ben informati, rispetto ai soldati bianchi, dalla stampa di colore, della guerra di spartizione per l’influenza sul continente nero che si svolgeva parallelamente al secondo conflitto mondiale.
Di cruciale importanza fu pure il secondo dopoguerra, in cui si fecero conoscere tre importanti movimenti politici afroamericani. The Southern Christian Leadership Conference (1957) vide l’emergere di una figura carismatica come Martin Luther King, i cui discorsi e le cui idee, ispirate da Gandhi, di protesta non-violenta portarono, il Congresso americano a dedicare la giusta attenzione al Civil Rights Movement e quindi all’adozione del Civil Rights Bill (1964), con cui ogni tipo di discriminazione umana, non solo razziale, veniva superata e abolita dalla legislazione statunitense. Del resto la crescita contestuale del movimento The Nation of Islam e la nascita del Black Panther Party nel ’66, testimoniano come fosse ancora lunga la strada da percorrere per gli afroamericani verso l’integrazione.
The Nation of Islam intendeva creare una comunità nera di ispirazione islamica, coesa, orgogliosa come una nazione e del tutto autonoma all’interno degli States. Il fondatore Elijah Muhammad fu presto superato per fama da uno dei suoi “ministri”, Malcom Little: Malcom X. Come quella di Martin Luther King anche la figura di Malcom X era quasi magnetica, così i suoi modi e la sua intelligenza portarono in auge una nuova immagine dell’uomo di colore, mentre la donna nera non veniva più posta in secondo piano, ma definitivamente assegnata a un ruolo del tutto servile rispetto all’uomo, come teorizzato chiaramente anche dai fondatori del Black Panther Party. Differenti rispetto alla Nation of Islam in quanto laici e progressisti, per i fondatori Seale e Newton (che idearono per primi i concetti di black power per una black nation), le donne nere nelle posizioni di potere, più in vista, potevano essere solamente pericolose. Dal momento che prima della tratta degli schiavi la società africana era basata su una tradizione patriarcale qualunque posizione di potere raggiunta da una donna afroamericana sarebbe stata da considerarsi una diretta conseguenza del razzismo e dello schiavismo bianco, quindi inaccettabile. Benché The Black Panther Party fosse composto in ugual numero da donne e uomini, solo alcune di esse provarono a superare questo tabù.
Una di queste fu Angela Davis, attivista nata nel 1944 a Birmingham in Alabama, in un quartiere segnato dalla difficile convivenza razziale. Ispirata da idee socialiste e comuniste studiò in Europa seguendo le lezioni di Adorno per poi tornare negli Stati Uniti negli anni ’60 e prendere parte al Civil Rights Movement, assumendo un ruolo non secondario tra le fila del Partito Comunista. Fu quindi collegata all’omicidio del giudice Harold Haley, responsabilità delle Black Panthers e condannata a una dura detenzione in carcere, dietro le cui sbarre la Davis scriverà importanti pagine di opposizione. Angela di John Lennon e Yoko Ono, come pure Black Angel dei Rolling Stones ne denunceranno la prigionia. Scagionata, una volta libera, si è concentrata sul problema delle carceri, delle ingiuste detenzioni di afroamericani per motivazioni sociali o razziali e oggi insegna all’Università della California, dove dirige pure un Women Institute, continuando le sue lotte (denunciando tra l’altro la degenerazione fondamentalista del movimento The Nation of Islam).
Altrettanto controversa la vicenda umana di Assata Shakur, nata Joanne Deborah Byron Chesimard, nel 1947 a New York. Attivista politica e membro del Black Panther Party, nel ’73 dopo aver lasciato il partito ed essere diventata membro del Black Liberation Army fu fermata insieme a due membri delle pantere nere da due poliziotti in autostrada. Seguì una sparatoria secondo la polizia cominciata proprio da Assata Shakur, nella quale morì uno dei suoi compagni e rimasero feriti i due poliziotti, uno a morte. Sei processi la condannarono nonostante la sua difesa avesse insistito su una menomazione al braccio che le avrebbe reso impossibile sparare. Fu giudicata colpevole anche della morte del suo compagno e rinchiusa in carcere. Nel 1979 un’azione armata del Black Liberation Army la liberò e la Shakur dopo aver vissuto da fuggitiva per un certo periodo di tempo decise di riparare a Cuba, dove chiese asilo politico mentre per la sua liberazione venivano condannati il fratello Mutulu Shakur e Silvia Baraldini.
Da Cuba Assata Shakur ha continuato a proclamarsi innocente, denunciando per contro le sevizie e i maltrattamenti subiti nelle carceri americane. Ha scritto nel 1987 Assata: an autobiography e nel 2005 il suo nome è stato aggiunto alla lista dei terroristi interni dell’FBI con una ricompensa di “un milione di dollari per l'aiuto al suo arresto”.
Oggi, al di là dei casi particolari, la crescita di coscienza nera e l’interesse per la diaspora africana delle donne, femministe e no, e dei gay, attivisti o meno, moltiplica all’interno della comunità afroamericana il dibattito sulla identità dei neri d’America. Un dibattito che si evolve grazie ai contributi sempre nuovi che la cultura nelle forme d’arte e in quelle letterarie propone.

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 11:01 | link | commenti (3)
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