Paperback writer

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Paperback writer - paperback writer

Dear Sir or Madam,
will you read my book?
It took me years to write,
will you take a look?
It's based on a novel by a man
named Lear
And I need a job, so I want to be a paperback writer,
Paperback writer.

It's the dirty story of a dirty man
And his clinging wife
doesn't understand.
His son is working for the Daily Mail,
It's a steady job but he wants to be a paperback writer,
Paperback writer.

Paperback writer

It's a thousand pages,
give or take a few,
I'll be writing more in a week or two.
I can make it longer
if you like the style,
I can change it round and I want to be a paperback writer,
Paperback writer.

If you really like it
you can have the rights,
It could make a million
for you overnight.
If you must return it,
you can send it here
But I need a break and I want to be a paperback writer,
Paperback writer.

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The Beatles

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martedì, 29 maggio 2007
News of the world

- Voglio diventare sindaco.
- Va bene, noi no.
Mentre l’Italia dava “una bella lezione a Prodi” - parola di Silvio Berlusconi -, in provincia di Cuneo, a Sambuco, c’era una volta un lago e una piccola città.
Gli abitanti in età di voto sono 126 e solo cinque si sono presentati alle urne tra domenica e lunedì scorsi. L’agevole spoglio ha decretato la vittoria di Massimo Calleri (Alternativa dei cittadini) su Sabrina Giovine (Partito dei pensionati): 4-1. Il risultato di una partita di calcio. Forse Sambuco non ha pensionati, forse la Giovine è una nubile orfana e figlia unica. Forse.
In Polonia, invece, il governo conservatore ce l’ha coi Teletubbies.
Non so se a qualcuno è mai capitato di vedere sulla Rai i Teletubbies.. A me purtroppo sì, di pomeriggio, anni fa.
I Teletubbies sono dei pupazzi enormi e di colori diversi che parlano di amenità e sono entusiasti del mondo fatto da colline verdi di cui sono gli unici abitanti. Una serie tv per bambini. Mia cugina me ne decantò le doti quali educativo intrattenimento per il figlio. Io che se gli incontrassi in strada li investirei (e sono stato a Disneyland in età quasi adulta) ho invece scoperto che i polacchi sono un passo avanti. Ewa Sowinska, la responsabile nazionale dei diritti dei bambini, ha riscontrato una strisciante propaganda omosessuale nei Teletubbies, soprattutto in Tinky Winky, un recidivo per giunta. Pescato già in atteggiamenti gay nel 1999, da un reverendo evangelico statunitense. I Pokemon, in effetti, meditavano da tempo il reclamo della par condicio.

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 19:53 | link | commenti (4)
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politica, commenti, esteri, cultura e spettacoli

lunedì, 28 maggio 2007
Vinicio Capossela - Solo mia

Non che sia Enia, ma questa successione di età me lo fa tornare in mente
Da piccolo ogni tua cosa attira. Un movimento, un vagito, le bollicine che fai con la saliva. Gli adulti applaudono ad ogni tuo sorriso, ad ogni tuo rutto. Non ti ci abituare troppo, non sarà mai più così. Poi, impari a camminare, a cadere, a rialzarti. Ancora non lo sai, ma stai educando la tua schiena a sopportare di essere, in futuro, piegata.
Stai molto a contatto con il terreno e mentre ti abitui a strisciare tua madre si scorda del suo passato, e grida di non sporcarti, grida di non sudare, grida di lavarti, grida che ora basta, grida tanto per gridare.
 
A volte è una gita in montagna. A volte è un litigio dei tuoi genitori. A volte è la pioggia dal cielo. Poi, ti trovi in fila insieme ad altri lungo i corridoi della scuola: pecore pronte alla tosatura. Pieno di vita saltelli, inconsapevole. Vieni iniziato all’obbligo della divisa. Il vero curriculum è la puntualità, obbedienza e accettazione della monotonia.
Quelle abilità che ti saranno richieste, successivamente, durante la vita. A volte dici parolacce. A volte fai a pugni. A volte piangi, ma di nascosto..
 
Poi, compaiono i primi peli. I capelli crescono e inizi ad ascoltare con attenzione la musica.. sogni di essere il protagonista delle canzoni. Inizi a fumare. Sai che puoi diventare chi vuoi, hai il tempo dalla tua parte! Politica sulle spille. Tatuaggi tribali sulle spalle. Idoli sulle magliette. I ragazzi parlano di chitarristi, le ragazze di viaggi all’estero. Mentre si confonde la ribellione con un taglio di capelli. E sono soprattutto gli adulti a compiere questo errore. A volte urli slogan nelle manifestazioni. A volte conosci persone nuove. A volte, vomiti sul marciapiede.
Poi, le mani imparano a toccare il corpo del partner mentre le bocche si giurano “noi ci ameremo per sempre”. Adesso siete voi due ma per davvero, i protagonisti delle canzoni. Nessun dubbio, nessuna paura, nessuna esitazione.
 
Una birra, una sigaretta morbida, un concerto all’aperto. I nostri duplici monologhi che passano per conversazione. La nostra continua e confusa preoccupazione per l’opinione degli amici. Poi, il primo abbandono, lo sconcerto di fronte all’insensatezza del dolore: “No, non puoi capire davvero. Nessuno può capire. Nessuno soffre al mondo quanto io sto soffrendo adesso”.
Lo stereo, la moto, la prima stanza presa in affitto. I nostri genitori che non seguono le leggi tradizionali della prospettiva, ma diventano sempre più piccoli, mentre ci avviciniamo a loro. Le vere dimensioni saranno evidenti solo in seguito. Troppo tardi. Si urla allo stadio, si urla ai concerti. Si urla, in mezzo al traffico.
Inizi a compilare e spedire curriculum vitae. I diari abbandonati, i progetti disillusi, poi..
 
Davide Enia

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 20:53 | link | commenti (1)
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citazioni, intervalli

mercoledì, 23 maggio 2007
Monnezzaio

Durante la settimana sono scorse davanti ai miei occhi pagine su pagine di notizie di cui non avrei mai avuto il coraggio di scrivere dopo aver ascoltato gli scongiuri di amici, parenti e tutti i viventi che conosco nel territorio napoletano affinché i miei propositi di ritorno a casa, a San Giorgio a Cremano, per votare e compiere il mio dovere civico durante il prossimo weekend, fossero dissuasi a causa della spazzatura. La raccomandazione arrivava, per inciso, improvvisamente nel discorso, a far capire come più o meno consciamente il disagio è diventato parte dell’animo napoletano… incombe.
Sull’argomento non c’è nulla da scrivere del resto, c’è solo un fatto pesante migliaia di quintali di rifiuti che ingombra le strade e nessun deposito disposto felicemente a contenere i fatti nostri. Può aiutare a comprendere meglio le origini del problema “smaltimento rifiuti” in Campania, l’ammissione della totale mancanza di pianificazione scientifica - pur tipica dell’uomo bianco occidentale progredito - nell’affrontare l’argomento.
Possono aiutare le parole di uno stregone Sioux a ricordarci l’importanza dell’armonia tra la vita e la natura:
Nella cultura indiana il cerchio, l’Anello, sono simboli importanti. In natura tutto è tondo. I corpi degli uomini e degli animali non hanno angoli. […] Il nostro cerchio è eterno, non si ferma mai; dopo la morte inizia una nuova vita, vita che sconfigge la morte.
Al contrario, il simbolo dell’uomo bianco è un quadrilatero. Quattro angoli hanno le sue case e gli uffici, essi hanno mura che separano uomini tra loro. Hanno quattro angoli la porta (che vieta l’accesso agli stranieri), i soldi e la prigione. […] Tutto ha angoli e spigoli vivi, il tempo stesso non è più armonico, il tempo dei bianchi è determinato da appuntamenti, timer, ore di punta.
Cervo Zoppo

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 20:13 | link | commenti (5)
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commenti, cronaca

lunedì, 14 maggio 2007
Pokemon Satanici


Ma intanto
Pokemon
Uccido i Pokemon
Insieme a Spiderman
Li annego in un acido blu
 
A partire dal 2000 i Pokemon, personaggi di un cartone animato giapponese per cui i bambini stravedono, sono stati oggetto di un’intensa campagna denigratoria, accusati di essere strumenti del satanismo dai cristiani evangelici americani.
I Pokemon sono finiti sotto accusa e le loro figurine al rogo a causa delle particolarità che li contraddistinguono, accomunandoli a Satana. I Pokemon, difatti, possono essere catturati e invocati come i demoni perché svolgano particolari azioni. Invocati attraverso talismani, gli eroi dei bambini del terzo millennio hanno la capacità di evolversi e sono pietre magiche ad evolverli secondo un processo di evoluzione contro natura. Molti Pokemon posseggono inoltre poteri psichici e non originati da Dio non potrebbero che essere emanazione di Satana secondo i cristiani fondamentalisti per i quali anche le arti marziali praticate da questi personaggi animati sono discipline figlie delle religioni pagane.
La sigla inglese dei Pokemon ascoltata al contrario confermerebbe le accuse ammettendo: “Io amo Satana”. Il Vaticano, tuttavia, si è pronunciato ufficialmente in difesa dei Pokemon: “Non provocano alcun effetto dannoso per l’educazione dei bambini e non hanno controindicazioni morali”.

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 23:57 | link | commenti (10)
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esteri, costume e società, cultura e spettacoli

domenica, 13 maggio 2007
Beatles - Helter Skelter

È maggio e chi ha trascorso almeno 12 mesi a Roma lo sa, questo è il periodo più bello per viverci. C’è un gran sole ma, se riesci a muoverti con un po’ di astuzia, in città perfino aspettare a un incrocio il semaforo verde per attraversare la strada è piacevole. I marciapiedi sono larghiiissimi, i parchi pubblici ben curati in ogni quartiere, gli autobus e le metro in orario e la maggior parte dotati di aria condizionata, le mostre si sprecano e al Foro Italico ci sono gli Internazionali d’Italia di tennis. Il mare è vicino e il Tevere scorre sotto i ponti e attraversa la città creando vortici d’acqua con tutti i palloni che ci sono finiti dentro. Di tutte le forme e i colori.
A me piace Roma quando in tutto il giorno l’unico accento romanesco che sento è quello della panettiera che da circa un anno mi chiama Adriano (perché non ho mai avuto il coraggio di dirle che aveva sbagliato a capirlo la prima volta che me l’ha chiesto) e quello del coinquilino acquisito che viene pranzo, cena e la notte a divertire le mie due coinquiline beneventane.
Roma non è male quando Cecilia non passa uno dei suoi soliti guai ed esce e va in giro con i suoi amici o a vedere le sue mostre.
Mi diverto all’università perché ormai sembra di essere abbastanza adulti da saper gestire lei e i suoi dipendenti, ma più di tutto perché noi “sapientini” della Sapienza facoltà Lettere e Filosofia a occhio siamo abbastanza una bella razza. Ognuno ha ancora i suoi progetti, i suoi sogni e poi ultimamente stiamo migliorando nella qualità di lenzuola e slogan appesi sulle scalinate d’ingresso della facoltà.
La parte preferita della mia vita a Roma sono però i viaggi in motorino con Federico. Federico ha 27 anni, è romagnolo di Faenza, fa i miei stessi corsi (su per giù) e possiede un Malaguti Centro che chiama "il motore".
Io che non so come chiedergli di darmi il casco integrale che non mi scende sulla nuca come quell’altro, lui che odia Melandri (e mi spiega ogni volta il motivo che comunque non ricordo) mentre io ne elogio sarcasticamente la guida chiamandolo "Macho, Macho Melandri". E lo chiamo così quando vuole fare il fenomeno in curva anche se dimostra più fenomenologia quando fuma, guida tra i bizzarri abitanti delle strade romane (che non hanno niente da invidiare ai miei concittadini napoletani) e parla al cellulare, tutto chiaramente nello stesso tempo. Il suo strano accento si oppone al mio quando abbiamo a che fare con l’edicolante o il pizzaiolo. Se io mi agito lui si rilassa, se lui si agita io mi rilasso ridendo da solo.
Ormai però Federico è uno stagista in carriera all’Adn Kronos.
Dovrei trovare nuovi interessanti modi di vivere la capitale e maggio sarebbe pure un ottimo inizio. Non fosse per il prossimo mese e mezzo di studio intenso..

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 20:20 | link | commenti (3)
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penna capitale

Domenica è sempre domenica

Non sempre la compiutezza è bellezza. È raro, ma succede a volte.
Tano Paci mi cuntò dell’azione più bella che mai vide in vita sua.. e non fu un gol.
Mio Zio Serafino mi cuntò di Argo, il calciatore giramondo che trovava la compiutezza nel gesto del tiro imperfetto, e sublime per questo: il tiro che colpisce l’incrocio dei pali. Ma.. ciò che noi consideriamo come incompiuto gli dava serenità, pace e perché no, completezza.
È raro, non accade quasi mai ma, a volte, a volte il frammento suona meglio, dell’intera sinfonia. Mi viene in mente un frammento di una lirica incompiuta dell’altro Rembò, il francese. C’è scritto:
Ho steso corde, da finestra a finestra.
Ghirlande di fiori, da campanile a campanile.
Catene d’oro, da stella a stella.. e danzo.
È bello, vero?
Rembò di Davide Enia

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 19:31 | link | commenti (5)
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citazioni, sport

mercoledì, 02 maggio 2007
A.C. Milan - Manchester United

Se ti capiterà di battere un calcio di rigore, in una partita di calcio o nella vita non importa, ma se dovrai tirare tu 'sto minchia di rigore: io ti faccio una preghiera. Qualsiasi dolore, qualsiasi paura, qualsiasi calcolo, mettilo da parte e: tira sempre all'incrocio dei pali. E' bello il golle all'incrocio dei pali. Certo: è più facile sbagliare, ma chi se ne fotte, Davidù: se devi fare un golle, fallo bene, eccheminchia.

Davide Enia cita zio Serafino - Rembò

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