
Con il 21 giugno parte l'estate, quella del calendario e questi giorni saranno molto caldi, forse troppo. Telefono Blu invita tutte le amministrazioni comunali d'Italia ad attivarsi per garantire l'assistenza, allertare gli ospedali con particolare attenzione agli anziani fuori e dentro dei centri di assistenza. Secondo l'associazione che riceve le denunce dal sito www.telefonoblu.it e dai centralini nelle regioni, non dovrebbero esserci problemi di sovraccarico di energia, tutto ciò dovuto dal fatto che oltre il 28% dei climatizzatori ed uffici è in classe A risparmio energetico contro il solo 19% dello scorso anno. Telefono Blu offre poi un decalogo da utilizzare e rintracciabile dal sito. Per difendersi dalle temperature elevate occorre: evitare (se possibile) di uscire di casa e di fare attività fisica nelle ore più calde della giornata; mangiare molta frutta e verdura e bere molto, anche quando non si ha sete, soprattutto acqua(non fredda) evitando caffè, bevande alcoliche, bibite gassate o contenenti zuccheri. Indossando cappelli e indumenti comodi, leggeri e di colore chiaro ci si può riparare meglio dal sole, mentre fare bagni di acqua tiepida aiuta ad abbassare la temperatura corporea. Tra le mura domestiche, è consigliabile installare tende per non far filtrare i raggi del sole, chiudere le finestre nelle ore più calde della giornata (e tenerle aperte di notte), limitare l'utilizzo del forno elettrico e usare gli altri elettrodomestici nelle ore serali. L'utilizzo di climatizzatori all'interno delle mura domestiche o nell'ambiente di lavoro, consente di avere un maggiore refrigerio, ma è bene regolarli in modo che la differenza con la temperatura esterna non superi i 6-7 gradi. Se, in concomitanza con le ondate di calore, si manifestano disturbi non abituali, legati alla diminuzione della pressione arteriosa (come senso di debolezza, vertigini, mal di testa, annebbiamento della vista) e alla perdita di liquidi e sali (come crampi muscolari, pelle secca e assenza di sudorazione), associati a nausea, difficoltà respiratorie e aumento del battito cardiaco, è bene distendersi con le gambe sollevate rispetto al corpo. Nel caso i sintomi persistano, è opportuno rivolgersi al proprio medico curante.
Federico Tosi - Stagista Adnkronos
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Secondo l’Ansa sono in aumento i pazienti in cura per i problemi derivati dal cosiddetto “naso da cocaina”. L’agenzia di stampa ha interrogato il dott. Gilberto Conti a riguardo, specialista in chirurgia maxillo-facciale: "Se fino a dieci anni fa capitava di vedere un paziente in queste condizioni una volta al mese, oggi ne vedo tre o quattro alla settimana".
L’abuso di cocaina finisce col forare il setto nasale fino a distruggerlo, deformando inevitabilmente l’aspetto estetico del naso. Le perdite di sangue si succedono aumentando inoltre il rischio per i pazienti di incorrere in infezioni e il danno a volte è irreversibile per la limitata superficie sulla quale i chirurghi possono intervenire.
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"...cri...i...i...i...icch..."
l'incrinatura
il ghiaccio rabescò, stridula e viva.
"A riva!" Ognuno guadagnò la riva
disertando la crosta malsicura.
"A riva! A riva!..." Un soffio di paura
disperse la brigata fuggitiva.
"Resta!" Ella chiuse il mio braccio conserto,
le sue dita intrecciò, vivi legami,
alle mie dita. "Resta, se tu m'ami!"
E sullo specchio subdolo e deserto
soli restammo, in largo volo aperto,
ebbri d'immensità, sordi ai richiami.
Fatto lieve così come uno spetro,
senza passato più, senza ricordo,
m'abbandonai con lei, nel folle accordo,
di larghe rote disegnando il vetro.
Dall'orlo il ghiaccio fece cricch, più tetro...
dall'orlo il ghiaccio fece cricch, più sordo...
Rabbrividii così, come chi ascolti
lo stridulo sogghigno della Morte,
e mi chinai, con le pupille assorte,
e trasparire vidi i nostri volti
già risupini lividi sepolti...
Dall'orlo il ghiaccio fece cricch, più forte...
Oh! Come, come, a quelle dita avvinto,
rimpiansi il mondo e la mia dolce vita!
O voce imperiosa dell'istinto!
O voluttà di vivere infinita!
Le dita liberai da quelle dita,
e guadagnai la ripa, ansante, vinto...
Ella solo restò, sorda al suo nome,
rotando a lungo, nel suo regno solo.
Le piacque, alfine, ritoccare il suolo;
e ridendo approdò, sfatta le chiome,
e bella ardita palpitante come
la procellaria che raccoglie il volo.
Non curante l'affanno e le riprese
dello stuolo gaietto femminile,
mi cercò, mi raggiunse tra le file
degli amici con ridere cortese:
"Signor mio caro grazie!" E mi protese
la mano breve, sibilando: "Vile!".
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Sono tornato oggi a San Giorgio (a Cremano), per una ricorrenza.
Con questo cerco di riparare alla dimenticanza di un'altra, ricorrenza.
E in tutto ciò oggi ho partecipato al mio primo (convintissimo sarà l'ultimo) casting.
Il prezzo della benzina verde è arrivato a 1,367 euro al litro e non era tanto alto dall’agosto del 2006. Si preannuncia una settimana difficile per gli automobilisti, quindi, dopo il ritocco al rialzo deciso dalle compagnie petrolifere e la serrata dei benzinai tra martedì sera e venerdì mattina. Per le cilindrate medio-alte un pieno costerà 68 euro contro i 61 di inizio anno.
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