Paperback writer

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Paperback writer - paperback writer

Dear Sir or Madam,
will you read my book?
It took me years to write,
will you take a look?
It's based on a novel by a man
named Lear
And I need a job, so I want to be a paperback writer,
Paperback writer.

It's the dirty story of a dirty man
And his clinging wife
doesn't understand.
His son is working for the Daily Mail,
It's a steady job but he wants to be a paperback writer,
Paperback writer.

Paperback writer

It's a thousand pages,
give or take a few,
I'll be writing more in a week or two.
I can make it longer
if you like the style,
I can change it round and I want to be a paperback writer,
Paperback writer.

If you really like it
you can have the rights,
It could make a million
for you overnight.
If you must return it,
you can send it here
But I need a break and I want to be a paperback writer,
Paperback writer.

Paperback writer

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The Beatles

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venerdì, 29 febbraio 2008
Kill Complaints

Chill'

A Napoli la colpa è sempre di quello.

Chill'.

Kill..

Ma nisciun' dice o fa nient'. E le eccezioni.. sono poche, equivalgono a nisciun'.

Togliete alla città una seria educazione per i suoi figli.
Rendete fallimentari le imprese di quella città.
Poi offrite ai fiori, a chi tiene duro ed emerge un'opportunità altrove.
Sventrate le aziende.
Diventerà asfittico il commercio.
Gli angoli bui indosseranno gli stracci o le griffe della criminalità.
Le strade si riempiranno di anziani e bambini.
Le erbacce saranno abbandonate a marcire.
Ma a Natale saranno tutti contenti, fiori ed erbacce.

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 18:25 | link | commenti (6)
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lunedì, 25 febbraio 2008
Coffee and Cigarettes - Delirium

- Delirium?
- Serious delirium.

Sottotitoli

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 23:05 | link | commenti (2)
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sabato, 23 febbraio 2008
Rewind - La settimana, riavvolta in poche righe

Sfasciacarrozze di mestiere, discarica nel tempo libero
Le fiamme gialle scoprono a San Giorgio a Cremano, in via Carceri vecchie, una discarica illegale di duemila metri quadri. L’attività dichiarata dalla proprietaria dell’area è quella di sfasciacarrozze.
A saperlo prima. I cittadini sangiorgesi avrebbero volentieri riempito le proprie vetture di rifiuti pur di liberare le strade.
 
19 febbraio 1953
Avrebbe compiuto 55 anni martedì scorso, Massimo Troisi. Con “Massimomagia”, un incontro d’arte svoltosi tra letture, proiezioni e musica, i famigliari, gli amici, ma anche semplici concittadini dell’attore hanno celebrato la ricorrenza nel ricordo, insieme, in villa Bruno.
Pochi giorni più tardi Alfredo Cozzolino, vecchio amico di Troisi e proprietario di oggetti introvabili come locandine, sceneggiature, ciak di scena che costituivano una mostra permanente dedicata all’artista in alcune stanze della villa settecentesca, ha inventariato e ritirato tutti i cimeli dell’esposizione. L’accordo con il Comune era scaduto a dicembre, il gesto di Cozzolino è da intendersi tuttavia come una protesta per il trattamento riservato dall’amministrazione all’allestimento, visitabile negli ultimi tempi solo su appuntamento per evitare il ricorrere di danneggiamenti o furti.
 
Pollena Trocchia
Nella provincia a est di Napoli situata tra Cercola e Sant’Anastasia moriva due settimane fa nella notte una giovane ragazza, uscita di strada con la sua auto in via Garibaldi, strada ampia e scorrevole, quando era giunta ormai a pochi metri dalla propria abitazione.
Questa settimana il vicesindaco Giovanni Busiello del Pd riceve in Comune una lettera di minacce scritta a macchina: “Ti conviene rimanere a casa”. Insieme al foglio un bossolo di proiettile.
 
Napule ‘e notte.. fonda
Aveva appena cambiato gestione il locale “Napule ‘e notte” in via Gramsci, nella zona di confine tra San Giorgio e Portici, un incendio doloso nella notte tra lunedì e martedì ha ridotto in rovine la parte esterna del complesso: gazebo, sedie, tavoli, impianto elettrico e satellitare. Pericolo e paura per le abitazioni adiacenti, un palo della luce fuori uso e danni per oltre dieci mila euro secondo i nuovi gestori.
 
Ciro Giuliano
È morto sul suo motorino, investito da un automobile in piazza Ottocalli il nipote del boss Ciro Giuliano. Portava lo stesso nome dello zio ucciso a sua volta il 15 marzo del 2007 ed era cugino di Luigi Giuliano, boss pentito. Il giovane aveva 27 anni e sposato da due anni lavorava come impiegato alla reception di un albergo dei dintorni, non aveva mai avuto guai con la giustizia. Un auto danneggiata, in stato di abbandono, è stata ritrovata in seguito nella stessa zona dell’incidente.

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 18:39 | link | commenti
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mercoledì, 20 febbraio 2008
Nuove tecnologie (di provincia)

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 16:24 | link | commenti (4)
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lunedì, 18 febbraio 2008
Di là dai cumuli

F. Parità - Lolita, olio su tela (2 : 20x20 cm)

Parte dal progetto “Biblioteca a porte aperte”, presentato sabato 16 febbraio nella suggestiva cornice di villa Bruno, il rilancio culturale della città di San Giorgio a Cremano, provincia di Napoli. Il rinnovamento dei servizi offerti dalla biblioteca ed emeroteca comunale situata all’interno della splendida villa settecentesca promosso dall’assessore alle Politiche giovanili del Pdci, Renato Carcatella, offre a otto artisti di talento selezionati di concerto con l’associazione culturale Lineadarco l’opportunità di esporre liberamente le proprie creazioni in uno spazio di prestigio.
Il comune vesuviano giunto di recente alla ribalta dei media per i cumuli di rifiuti ammassati irrimediabilmente nelle strade ha da sempre trovato nelle arti, dai tempi del teatro e della comicità di Massimo Troisi, il concittadino di maggiore notorietà, l’occasione di segnalarsi all’attenzione del grande pubblico superando i confini e le depressioni territoriali. Le sale bibliotecarie dotate ora di postazioni multimediali con accesso internet e predisposte in collaborazione con l’Unione Nazionale Ciechi per l’ascolto di audiolibri, resteranno aperte dal martedì al venerdì, dalle 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.00, il sabato mezza giornata e ospiteranno fino al 12 aprile il ciclo di esposizioni.
Da qui al primo marzo le tele pregne di tensione dell’unico artista non napoletano, il giovane foggiano Dario Molinaro, si divideranno la scena con le fotografie dell’indigeno sangiorgese Ivan Caso, ingegnere atipico, viaggiatore che incornicia negli spazi di colonnati, scale, scalinate e palazzi un’umanità isolitaria. Nella prima metà di marzo sarà la volta di un’intima ricerca pittorica, al limite dell’ipnosi, di un’altra artista della provincia, Francesca Parità e delle geometrie mature giocate tra pieni, vuoti e contrasti cromatici delle opere di Francesco Gallo. Dal 18 al 29 marzo toccherà poi alle sovrapposizioni suggestive di architettura e disegno di Raffaele Attanasio e le figure sempre in primo piano nelle tele di Valeria Borriello, prodotto dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Dal primo aprile infine, le sculture emotive in tecnica mista di Brunetta D’Auria, in arte Bruia, contrappunto ideale ai frammenti di città ritagliati in un gioco fotografico di punti di vista da Salvatore Petrilli, concluderanno il percorso di rinascimento di uno spazio pubblico culturalmente rianimato, in stimolo all’intelligenza di studiosi e visitatori.
 
Villa Bruno, via Cavalli di bronzo n. 20
Due passi dall’omonima fermata della Circumvesuviana

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 15:37 | link | commenti (2)
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sabato, 16 febbraio 2008
Piccolo drago

Bruce Lee

Quando l'avversario A esercita la forza (Yang) su B, B non deve resistergli con la forza. In altre parole, B non deve utilizzare la forza positiva (Yang) contro la forza positiva (Yang) dell'avversario, ma, al contrario, arrendersi ad A con la dolcezza (Yin) e dirigere A verso la direzione della propria forza, utilizzando così la forza negativa (Yin) per fronteggiare la forza positiva (Yang).
Quando la forza di A arriva al massimo punto di tensione, la positività (Yang) si trasformerà in negatività (Yin), e B potrà cogliere A in un momento di distrazione e attaccarlo (Yang). In tal modo, l'intero processo non è innaturale né forzato; B accorda i suoi movimenti in modo armonioso e continuo con quelli di A, senza opporre resistenza e senza sforzo.

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 21:24 | link | commenti (7)
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mercoledì, 13 febbraio 2008
Atari - Sexy games for happy families

Questo scorcio d’anno ha segnato una grossa novità nella mia vita. Io che ho sempre scritto abbastanza, ma direi anche il necessario, o meglio l’indispensabile per la mia occupazione (che tende a rifiutare la dizione lavoro se riuscite a percepire la differenza), non sono mai stato un gran lettore. Così in tutte le statistiche di lettura media, dell’italiano medio nell’anno medio, che una volta la radio e la tivvù riproponevano con la frequenza con cui usa riproporsi una peperonata a cena, io mi ritrovavo a pennello: tre, massimo quattro libri letti in un anno. Da gennaio posso dire però di essermi superato, avendo raggiunto la quota media e avendo comprato stamane altri due libri.
Prima non avevo nemmeno mai inteso fino in fondo in vita mia chi usciva da una libreria con più di un volume sotto il braccio. “Come si fa?” pensavo, “tanto i libri si leggono uno alla volta.. e allora con calma, che senso ha comprarne di più e tutti insieme per giunta.. che spreco spendere soldi così!”. Qualcuno aveva pure provato a dimostrarmi che se ne possono leggere insieme anche due o tre, ma io non ci credevo sul serio fin quando non ho scoperto il problema che affligge noi, lettori plurimi e contemporanei.. Per evitare di caderci il segreto sta nel non aprire quella porta, maneggiare i libri senza leggerne mai dei passi, solo copertina e controcopertina al massimo, gli approfondimenti e le note particolari ripiegate verso l’interno dell’edizione se proprio non ne puoi farne a meno. Ma il libro non lo devi sfogliare, non lo devi aprire al suo interno perché lì sta il trabocchetto, il male: se inizi a leggerne le pagine poi o lo ributti nello scaffale stizzito o lo compri.
Così, nervoso per essere stato abbandonato tra i dischi mi si è buttato in braccio improvvisamente Acqua storta di Luigi Romolo Carrino, e che sfaccimme, jat’ a fammocc’ a chi v’è mmuort’ e mo’ t’è chiav’ nu pare e buff’, capemmerd’. Riuscito a riportare quindi il padrino napoletano a chi di dovere per fargli ritrovare lo scaffale più adatto, è riuscito a non farsi sputare addosso per poco nel passargli davanti L’acquario dei cattivi di Antonella Del Giudice: brutta, goffa e ridicola messinscena Br. Finché non ci siam fatti due risate io e Aldo Giannuli, sebbene a sfogliare l’indice e le pagine di quello che scrive in Bombe a inchiostro non ci sia granché da ridere, solo che dal profondo dei suoi studi e con la precisione che lo contraddistingue il grande storico ha scritto tutto quello che la mia tesi avrebbe dovuto scrivere se non si fosse concentrata solo sul lavoro dell’Espresso negli anni delle stragi e questo, insieme a tutti quei nomi e quelle vicende così familiari, a me ha messo di buon umore.
Alla fine comunque ho comprato il libro per cui ero entrato dalla porta senza bisogno di farsi sfogliare e, rivoluzione, un altro che a leggerlo qua e là avevo capito di dover possedere obbligatoriamente.
E dire che m’ero messo a girare per il centro in cerca di una storia da raccontare. Peccato che l’unico evento degno di nota, una ragazzina un po’ sballata a un soffio dal finire travolta dalla metro, sia capitato dietro le mie spalle mentre io ero tutto intento a tirar dei buoni calci a un cestino in ferro per i rifiuti.

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 15:45 | link | commenti (6)
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