
Paperback writer
Paperback writer - paperback writer
Dear Sir or Madam,
will you read my book?
It took me years to write,
will you take a look?
It's based on a novel by a man
named Lear
And I need a job, so I want to be a paperback writer,
Paperback writer.
It's the dirty story of a dirty man
And his clinging wife
doesn't understand.
His son is working for the Daily Mail,
It's a steady job but he wants to be a paperback writer,
Paperback writer.
Paperback writer
It's a thousand pages,
give or take a few,
I'll be writing more in a week or two.
I can make it longer
if you like the style,
I can change it round and I want to be a paperback writer,
Paperback writer.
If you really like it
you can have the rights,
It could make a million
for you overnight.
If you must return it,
you can send it here
But I need a break and I want to be a paperback writer,
Paperback writer.
Paperback writer
Paperback writer - paperback writer
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Accartocciato
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volte
Attraversamenti pedonali pericolosi. Proviamo allora a tralasciare autobus e tram e a incamminarci a piedi verso corso Umberto. Colpisce subito l’assenza di sicurezza negli attraversamenti pedonali. Macchine e motorini, camion, mezzi pubblici attraversano le strisce bianche con autorità, i semafori segnalano un giallo intermittente talvolta: quando non sono spenti o del tutto assenti. Tutto ciò concorre a creare la percezione di caos e insicurezza nel turista e proprio il Rettifilo ne è una dimostrazione esemplare. Soprattutto a favore di chi è in visita di piacere, indeciso sul percorso da seguire, dovrebbe essere facilitato il passaggio da una parte all’altra della larga via composta da tre carreggiate e in particolare due corsie preferenziali dove sfrecciano veicoli di ogni tipo. Però i semafori sono spenti, oppure non ci sono, oppure ancora sono stati rimossi e vi rimane solo il palo giallo di supporto con tanto di pulsante della chiamata pedonale. Al visitatore che ha il coraggio di attraversare la strada resta invece il torcicollo, oltre lo spavento. E dire che all’altezza dell’Università e di via Depretis i semafori ci sono, funzionano e vengono rispettati. Come pure all’incrocio con via Medina e via Monteoliveto dove tuttavia chi attraversa, quando non è ostacolato da inspiegabili quanto fastidiose barriere architettoniche, deve fare fede sul semaforo rivolto ai veicoli, perché quello rivolto ai pedoni manca.
