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Dear Sir or Madam,
will you read my book?
It took me years to write,
will you take a look?
It's based on a novel by a man
named Lear
And I need a job, so I want to be a paperback writer,
Paperback writer.

It's the dirty story of a dirty man
And his clinging wife
doesn't understand.
His son is working for the Daily Mail,
It's a steady job but he wants to be a paperback writer,
Paperback writer.

Paperback writer

It's a thousand pages,
give or take a few,
I'll be writing more in a week or two.
I can make it longer
if you like the style,
I can change it round and I want to be a paperback writer,
Paperback writer.

If you really like it
you can have the rights,
It could make a million
for you overnight.
If you must return it,
you can send it here
But I need a break and I want to be a paperback writer,
Paperback writer.

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giovedì, 15 maggio 2008
Napoli, una vita da turista

Il Maggio dei Monumenti. Maggio è un mese cruciale per il settore turistico napoletano: il clima mite, le lunghe giornate assolate e le iniziative garantite dal tradizionale “Maggio dei Monumenti” fungono da richiamo per i visitatori, la cui presenza (o assenza) fornisce anche il polso della situazione per la stagione estiva dietro l’angolo. Le notizie relative all’emergenza rifiuti e all’allarme diossina, riprese dai media di tutto il mondo, hanno inferto quest’anno un duro colpo all’immagine di Napoli, ma i servizi offerti ricompensano i turisti che vincono questi timori?

Una vita da turista. Solo immedesimarsi nei panni di un ospite qualunque, in una giornata qualunque del capoluogo partenopeo, può suggerire una risposta. E i risultati della nostra indagine tra sportelli informativi, strade, trasporti pubblici, pulizia e sicurezza, sono contrastanti e sorprendenti. Ad esempio, delimitando l’area di osservazione al centro città quello dei rifiuti si rivela l’ultimo dei problemi di un turista. Piuttosto, nel bel mezzo della Stazione Centrale, lo sportello della Regione Campania per le informazioni e la vendita della “Campania Artecard” che serve ad “accedere, senza file, ai principali musei e siti archeologici della Regione” è colpevolmente vuoto durante l’orario di apertura. Per informazioni sul “Maggio dei Monumenti”, l’evento del mese, con un cartello scritto a mano nella sola lingua italiana, si rimanda altrove.



Azienda napoletana mobilità. All’esterno della stazione di piazza Garibaldi, c’è poi il capolinea dei mezzi pubblici dell’Anm. Qui proviamo a chiedere, sempre in italiano, in modo da non complicare le cose, un programma con gli orari dei pullman per essere facilitati negli spostamenti in centro: non esiste niente di simile. Ci dicono che le partenze degli autobus variano ogni giorno e dovremmo compilare una richiesta scritta per provare ad averne uno. In questo caso è il sito web dell’azienda a venire in soccorso ai turisti. All’indirizzo internet www.anm.it, difatti, sono segnalate quanto meno le frequenze di passaggio e gli itinerari di ogni linea. Resta da chiedersi perché non esista una versione cartacea in distribuzione al capolinea, magari in formato tascabile, mentre risulta apprezzabile la completezza di informazione a disposizione tra le pensiline digitalizzate del centro. I tempi di arrivo dei mezzi e il dettaglio delle fermate di ogni linea, dove non siano stati strappati o scarabocchiati, rivelano la loro efficacia.

Puntualità dei servizi. A questo punto resta da considerare il nodo cruciale della puntualità del trasporto pubblico nelle vie caotiche e trafficate del centro. Cronometriamo quindi l’assiduità con cui un pullman come l’R2 e un tram come l’1, in servizio in punti critici della città quali corso Umberto, piazza Municipio, via Marina e piazza Vittoria, arrivano alle fermate. Teniamo il tempo sia nelle vicinanze del capolinea sia a metà percorso perché il test sia veramente probante e confrontiamo i risultati con la frequenza indicata dalle tabelle ufficiali dell’Anm per le due linee. In un giorno feriale è previsto il passaggio di un mezzo ogni sette minuti ed è esattamente quello che accade, con qualche leggero anticipo sui tempi per l’R2 e qualche leggero ritardo per l’1. Il problema reale per i passeggeri è rappresentato in realtà dall’eccessivo affollamento, causa di discussioni e condizioni di viaggio sempre più disagevoli con l’aumento della temperatura e circostanza favorevole alle losche manovre dei borseggiatori. Si tenta di ovviare ravvicinando la partenza di due o più veicoli con l’unica conseguenza che al riempimento del primo faccia da contraltare la desolazione degli altri.

Attraversamenti pedonali pericolosi. Proviamo allora a tralasciare autobus e tram e a incamminarci a piedi verso corso Umberto. Colpisce subito l’assenza di sicurezza negli attraversamenti pedonali. Macchine e motorini, camion, mezzi pubblici attraversano le strisce bianche con autorità, i semafori segnalano un giallo intermittente talvolta: quando non sono spenti o del tutto assenti. Tutto ciò concorre a creare la percezione di caos e insicurezza nel turista e proprio il Rettifilo ne è una dimostrazione esemplare. Soprattutto a favore di chi è in visita di piacere, indeciso sul percorso da seguire, dovrebbe essere facilitato il passaggio da una parte all’altra della larga via composta da tre carreggiate e in particolare due corsie preferenziali dove sfrecciano veicoli di ogni tipo. Però i semafori sono spenti, oppure non ci sono, oppure ancora sono stati rimossi e vi rimane solo il palo giallo di supporto con tanto di pulsante della chiamata pedonale. Al visitatore che ha il coraggio di attraversare la strada resta invece il torcicollo, oltre lo spavento. E dire che all’altezza dell’Università e di via Depretis i semafori ci sono, funzionano e vengono rispettati. Come pure all’incrocio con via Medina e via Monteoliveto dove tuttavia chi attraversa, quando non è ostacolato da inspiegabili quanto fastidiose barriere architettoniche, deve fare fede sul semaforo rivolto ai veicoli, perché quello rivolto ai pedoni manca.

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 14:27 | link | commenti (1)
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Commenti
#1   16 Maggio 2008 - 18:55
 
siamo messi male!!!
Secondo me il portafoglio te lo sei preso tu! ahahah
bravo
reno
utente anonimo

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