
Paperback writer
Paperback writer - paperback writer
Dear Sir or Madam,
will you read my book?
It took me years to write,
will you take a look?
It's based on a novel by a man
named Lear
And I need a job, so I want to be a paperback writer,
Paperback writer.
It's the dirty story of a dirty man
And his clinging wife
doesn't understand.
His son is working for the Daily Mail,
It's a steady job but he wants to be a paperback writer,
Paperback writer.
Paperback writer
It's a thousand pages,
give or take a few,
I'll be writing more in a week or two.
I can make it longer
if you like the style,
I can change it round and I want to be a paperback writer,
Paperback writer.
If you really like it
you can have the rights,
It could make a million
for you overnight.
If you must return it,
you can send it here
But I need a break and I want to be a paperback writer,
Paperback writer.
Paperback writer
Paperback writer - paperback writer
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Accartocciato
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volte
Le immagini delle corse clandestine che si corrono ogni sabato nell'immediata vicinanza della stazione di Napoli. A due passi dal Centro direzionale e dal cimitero di Poggioreale, in via De Roberto. Cavalli lanciati in mezzo a cortei di motorini, tra urla e clacson a folle velocità per oltre un chilometro. Un chilometro di strada groviera, asfalto coi buchi.
A volte i calessi tornano indietro e ripartono, altre volte continuano pericolosamente la sgroppata in stradine ancora più strette mettendo a rischio l'incolumità dei passanti.
NB. Se non hai chiesto un invito dalle pagine di Youtube per la visione, il video inserito in questa pagina risulterà irreperibile. Puoi sempre richiedere il libero accesso ai video se hai un account Youtube, segnalando l'utente "SandroDiDomenico" come amico. Altrimenti, più semplicemente, per i video venduti e pubblicati dal CorriereDelMezzogiorno(.it) ti basterà seguire i link apposti all'interno degli articoli o leggere più assiduamente il giornale online :)
Fino al 22 giugno ogni sabato e domenica saranno in mostra nella villa confiscata al boss dei casalesi Walter Schiavone, i progetti di sei artisti impegnati nella riqualificazione di altrettanti terreni confiscati dallo Stato nell'agro aversano. L'esposizione è stata allestita nel salone della tenuta simbolo, con la sua somiglianza alla residenza di Tony Montana in "Scarface", del potere del clan. Ad Agrorinasce.org, consorzio che riunisce sei diversi Comuni della zona per il rilancio del territorio, si possono richiedere gli inviti per i prossimi due fine settimana. Dopodiché anche "Villa Scarface" cambierà volto e impianto per accogliere un centro di riabilitazione dedicato a sportivi e diversamente abili.
La storia di "Hollywood", come era chiamata in paese, finisce qui.
Terzigno e Chiaiano. Il decreto legge varato dal governo il 23 maggio per fronteggiare l’emergenza rifiuti in Campania nella sola provincia di Napoli ha indicato, oltre a Chiaiano, altri due siti da adibire a discarica, entrambi nel Comune di Terzigno. Per localizzare geograficamente la cittadina basta pensare alla famosa immagine della Napoli da cartolina, con il Vesuvio sullo sfondo, Terzigno sorge con i suoi 17 mila abitanti alle falde del vulcano dalla parte opposta. Quella che le cartoline non mostrano. Su questo versante il profilo del cratere e del vicino monte Somma si scambiano di posto vegliando le aree naturali protette del Parco nazionale del Vesuvio e le viticolture doc del famoso Lacryma Christi. Un tempo anche da qui era possibile raggiungere la cima passando tra campi, maneggi e ginestre.
Lasciano riflettere le resistenze opposte da proprietari e condomini alla richiesta di locazione di un appartamento a Napoli, quartiere Vomero, da parte di un'agenzia immobiliare per conto di Roberto Saviano.
"Bravissimo", "coraggioso come pochi", "un esempio", "ce ne fossero...". Sono questi i giudizi dei napoletani sul giornalista e scrittore, autore del best-seller "Gomorra" e del film in concorso al Festival di Cannes per la regia di Matteo Garrone.
Lo hanno conosciuto divorando il suo libro o dopo averne apprezzato in televisione e sui giornali le parole di denuncia sull'impero economico malavitoso dei clan, eppure alla domanda a bruciapelo: "E se domani Saviano venisse ad abitare sul suo pianerottolo?", tutti tradiscono una reazione emotiva.
Si distingue il coraggio dei giovani e la fermezza di pochi, dove per lo più serpeggia celata, ma non troppo, la paura.
La video-inchiesta composta e pubblicata per il CorriereDelMezzogiorno.it sull'argomento.

Attraversamenti pedonali pericolosi. Proviamo allora a tralasciare autobus e tram e a incamminarci a piedi verso corso Umberto. Colpisce subito l’assenza di sicurezza negli attraversamenti pedonali. Macchine e motorini, camion, mezzi pubblici attraversano le strisce bianche con autorità, i semafori segnalano un giallo intermittente talvolta: quando non sono spenti o del tutto assenti. Tutto ciò concorre a creare la percezione di caos e insicurezza nel turista e proprio il Rettifilo ne è una dimostrazione esemplare. Soprattutto a favore di chi è in visita di piacere, indeciso sul percorso da seguire, dovrebbe essere facilitato il passaggio da una parte all’altra della larga via composta da tre carreggiate e in particolare due corsie preferenziali dove sfrecciano veicoli di ogni tipo. Però i semafori sono spenti, oppure non ci sono, oppure ancora sono stati rimossi e vi rimane solo il palo giallo di supporto con tanto di pulsante della chiamata pedonale. Al visitatore che ha il coraggio di attraversare la strada resta invece il torcicollo, oltre lo spavento. E dire che all’altezza dell’Università e di via Depretis i semafori ci sono, funzionano e vengono rispettati. Come pure all’incrocio con via Medina e via Monteoliveto dove tuttavia chi attraversa, quando non è ostacolato da inspiegabili quanto fastidiose barriere architettoniche, deve fare fede sul semaforo rivolto ai veicoli, perché quello rivolto ai pedoni manca.