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Elemento: Acqua
Radice: Positiva
Pioggia di vermi a Jennings, Louisiana, una cittadina abitata da poco meno di 11 mila persone nelle vicinanze del Lago Charles, Stati Uniti.
Una donna giorni fa si è vista precipitare sul capo dei piccoli vermi che una volta a terra hanno iniziato a strisciare via, “avvolti da una sostanza gelatinosa”. Se spesso fenomeni simili stuzzicano la fantasia e danno il là alla formulazione delle più fantasiose ipotesi è proprio nelle vicinanze della cittadina al Lago Charles da ricercarsi la causa scientifica dell’insolita pioggia di vermi.
Sollevati da un tornado, i vermi che proliferano nei pressi dei corsi d’acqua dell’area sarebbero ricaduti sul capo dei cittadini di Jennings, a chilometri di distanza dal luogo dove erano stati strappati alla terra. I tornado sono frequenti nell’area, particolarmente in primavera e in estate.
Edito da Sandro
Di Domenico © per il web alle 15:38 |
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esteri, cronaca

Una volta in Norvegia, Svezia, Finlandia, i ghiacciai arrivavano dalla montagna fino al mare. I ghiacciai scavano con tutto il loro peso la terra e quando si ritirano finiscono per lasciare valli o, dove il mare attinge alle loro acque, perfino il mare.
Questo è un fiordo. Questa è la Norvegia. Qui come in Svezia e in Finlandia le tante lingue glaciali hanno creato corsi d'acqua navigabili che penetrano nella costa per chilometri, collegano e attraversano le città creando un paesaggio unico al mondo.
Le tue parole sono mine,
le sento esplodere in cortile!
[..]
Due lunghe e romantiche vite,
divise, dalle parole..
- Voglio diventare sindaco.
- Va bene, noi no.
Mentre l’Italia dava “una bella lezione a Prodi” - parola di Silvio Berlusconi -, in provincia di Cuneo, a Sambuco, c’era una volta un lago e una piccola città.
Gli abitanti in età di voto sono 126 e solo cinque si sono presentati alle urne tra domenica e lunedì scorsi. L’agevole spoglio ha decretato la vittoria di Massimo Calleri (Alternativa dei cittadini) su Sabrina Giovine (Partito dei pensionati): 4-1. Il risultato di una partita di calcio. Forse Sambuco non ha pensionati, forse la Giovine è una nubile orfana e figlia unica. Forse.
In Polonia, invece, il governo conservatore ce l’ha coi Teletubbies.
Non so se a qualcuno è mai capitato di vedere sulla Rai i Teletubbies.. A me purtroppo sì, di pomeriggio, anni fa.
I
Teletubbies sono dei pupazzi enormi e di colori diversi che parlano di amenità e sono entusiasti del mondo fatto da colline verdi di cui sono gli unici abitanti. Una serie tv per bambini. Mia cugina me ne decantò le doti quali educativo intrattenimento per il figlio. Io che se gli incontrassi in strada li investirei (e sono stato a Disneyland in età quasi adulta) ho invece scoperto che i polacchi sono un passo avanti. Ewa Sowinska, la responsabile nazionale dei diritti dei bambini, ha riscontrato una strisciante propaganda omosessuale nei
Teletubbies, soprattutto in Tinky Winky, un recidivo per giunta. Pescato già in atteggiamenti gay nel 1999, da un reverendo evangelico statunitense. I
Pokemon, in effetti, meditavano da tempo il reclamo della par condicio.
Ma intanto
Pokemon
Uccido i Pokemon
Insieme a Spiderman
Li annego in un acido blu
A partire dal 2000 i Pokemon, personaggi di un cartone animato giapponese per cui i bambini stravedono, sono stati oggetto di un’intensa campagna denigratoria, accusati di essere strumenti del satanismo dai cristiani evangelici americani.
I Pokemon sono finiti sotto accusa e le loro figurine al rogo a causa delle particolarità che li contraddistinguono, accomunandoli a Satana. I Pokemon, difatti, possono essere catturati e invocati come i demoni perché svolgano particolari azioni. Invocati attraverso talismani, gli eroi dei bambini del terzo millennio hanno la capacità di evolversi e sono pietre magiche ad evolverli secondo un processo di evoluzione contro natura. Molti Pokemon posseggono inoltre poteri psichici e non originati da Dio non potrebbero che essere emanazione di Satana secondo i cristiani fondamentalisti per i quali anche le arti marziali praticate da questi personaggi animati sono discipline figlie delle religioni pagane.
La sigla inglese dei Pokemon ascoltata al contrario confermerebbe le accuse ammettendo: “Io amo Satana”. Il Vaticano, tuttavia, si è pronunciato ufficialmente in difesa dei Pokemon: “Non provocano alcun effetto dannoso per l’educazione dei bambini e non hanno controindicazioni morali”.

Il ministro dell'Interno macedone Gordana Jankulovska guidava ultimamente un'auto di servizio, una discreta BMW X5. Niente di strano, almeno finché non è stata avanzata l'ipotesi fondata che quell'auto fosse in realtà di David Beckham. Il calciatore inglese in forza al Real Madrid era stato derubato di un'automobile identica lo scorso anno. Automobile mai ritrovata.
La ministra Jankulovska, incalzata dai giornalisti, ha quindi chiarito che è pronta a restituire la X5 a Beckham qualora si trattasse proprio della sua: le autorità macedoni l'avevano sequestrata e data in uso al ministero visto che i numeri di serie necessari per rintracciare il legittimo proprietario erano stati abrasi.
Edito da Sandro
Di Domenico © per il web alle 18:35 |
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Nel frattempo le nuove possibilità fornite dalla tecnologia di far viaggiare pensieri e idee, manoscritti come pure voci e musiche ormai in quasi tutto il mondo, alla vigilia della seconda guerra mondiale, spalancarono prospettive prima impensabili per il movimento culturale afroamericano. Si aprirono scenari nuovi e nuove possibilità di confronto.
Durante la seconda guerra mondiale gli afroamericani tornarono in Europa, alcuni conobbero il Giappone e altri compirono un viaggio di ritorno, pagato proprio dallo Stato ex schiavista, per l’Africa. Il ritorno alle origini ebbe non poche conseguenze sulla coscienza degli afroamericani riportati nel continente al quale erano stati strappati secoli prima, molti di essi erano stati ben informati, rispetto ai soldati bianchi, dalla stampa di colore, della guerra di spartizione per l’influenza sul continente nero che si svolgeva parallelamente al secondo conflitto mondiale.
Di cruciale importanza fu pure il secondo dopoguerra, in cui si fecero conoscere tre importanti movimenti politici afroamericani. The Southern Christian Leadership Conference (1957) vide l’emergere di una figura carismatica come Martin Luther King, i cui discorsi e le cui idee, ispirate da Gandhi, di protesta non-violenta portarono, il Congresso americano a dedicare la giusta attenzione al Civil Rights Movement e quindi all’adozione del Civil Rights Bill (1964), con cui ogni tipo di discriminazione umana, non solo razziale, veniva superata e abolita dalla legislazione statunitense. Del resto la crescita contestuale del movimento The Nation of Islam e la nascita del Black Panther Party nel ’66, testimoniano come fosse ancora lunga la strada da percorrere per gli afroamericani verso l’integrazione.
The Nation of Islam intendeva creare una comunità nera di ispirazione islamica, coesa, orgogliosa come una nazione e del tutto autonoma all’interno degli States. Il fondatore Elijah Muhammad fu presto superato per fama da uno dei suoi “ministri”, Malcom Little: Malcom X. Come quella di Martin Luther King anche la figura di Malcom X era quasi magnetica, così i suoi modi e la sua intelligenza portarono in auge una nuova immagine dell’uomo di colore, mentre la donna nera non veniva più posta in secondo piano, ma definitivamente assegnata a un ruolo del tutto servile rispetto all’uomo, come teorizzato chiaramente anche dai fondatori del Black Panther Party. Differenti rispetto alla Nation of Islam in quanto laici e progressisti, per i fondatori Seale e Newton (che idearono per primi i concetti di black power per una black nation), le donne nere nelle posizioni di potere, più in vista, potevano essere solamente pericolose. Dal momento che prima della tratta degli schiavi la società africana era basata su una tradizione patriarcale qualunque posizione di potere raggiunta da una donna afroamericana sarebbe stata da considerarsi una diretta conseguenza del razzismo e dello schiavismo bianco, quindi inaccettabile. Benché The Black Panther Party fosse composto in ugual numero da donne e uomini, solo alcune di esse provarono a superare questo tabù.
Una di queste fu Angela Davis, attivista nata nel 1944 a Birmingham in Alabama, in un quartiere segnato dalla difficile convivenza razziale. Ispirata da idee socialiste e comuniste studiò in Europa seguendo le lezioni di Adorno per poi tornare negli Stati Uniti negli anni ’60 e prendere parte al Civil Rights Movement, assumendo un ruolo non secondario tra le fila del Partito Comunista. Fu quindi collegata all’omicidio del giudice Harold Haley, responsabilità delle Black Panthers e condannata a una dura detenzione in carcere, dietro le cui sbarre la Davis scriverà importanti pagine di opposizione. Angela di John Lennon e Yoko Ono, come pure Black Angel dei Rolling Stones ne denunceranno la prigionia. Scagionata, una volta libera, si è concentrata sul problema delle carceri, delle ingiuste detenzioni di afroamericani per motivazioni sociali o razziali e oggi insegna all’Università della California, dove dirige pure un Women Institute, continuando le sue lotte (denunciando tra l’altro la degenerazione fondamentalista del movimento The Nation of Islam).

Altrettanto controversa la vicenda umana di
Assata Shakur, nata
Joanne Deborah Byron Chesimard, nel 1947 a New York. Attivista politica e membro del
Black Panther Party, nel ’73 dopo aver lasciato il partito ed essere diventata membro del
Black Liberation Army fu fermata insieme a due membri delle pantere nere da due poliziotti in autostrada. Seguì una sparatoria secondo la polizia cominciata proprio da Assata Shakur, nella quale morì uno dei suoi compagni e rimasero feriti i due poliziotti, uno a morte. Sei processi la condannarono nonostante la sua difesa avesse insistito su una menomazione al braccio che le avrebbe reso impossibile sparare. Fu giudicata colpevole anche della morte del suo compagno e rinchiusa in carcere. Nel 1979 un’azione armata del
Black Liberation Army la liberò e la Shakur dopo aver vissuto da fuggitiva per un certo periodo di tempo decise di riparare a Cuba, dove chiese asilo politico mentre per la sua liberazione venivano condannati il fratello Mutulu Shakur e Silvia Baraldini.
Da Cuba Assata Shakur ha continuato a proclamarsi innocente, denunciando per contro le sevizie e i maltrattamenti subiti nelle carceri americane. Ha scritto nel 1987 Assata: an autobiography e nel 2005 il suo nome è stato aggiunto alla lista dei terroristi interni dell’FBI con una ricompensa di “un milione di dollari per l'aiuto al suo arresto”.
Oggi, al di là dei casi particolari, la crescita di coscienza nera e l’interesse per la diaspora africana delle donne, femministe e no, e dei gay, attivisti o meno, moltiplica all’interno della comunità afroamericana il dibattito sulla identità dei neri d’America. Un dibattito che si evolve grazie ai contributi sempre nuovi che la cultura nelle forme d’arte e in quelle letterarie propone.