Paperback writer

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Paperback writer - paperback writer

Dear Sir or Madam,
will you read my book?
It took me years to write,
will you take a look?
It's based on a novel by a man
named Lear
And I need a job, so I want to be a paperback writer,
Paperback writer.

It's the dirty story of a dirty man
And his clinging wife
doesn't understand.
His son is working for the Daily Mail,
It's a steady job but he wants to be a paperback writer,
Paperback writer.

Paperback writer

It's a thousand pages,
give or take a few,
I'll be writing more in a week or two.
I can make it longer
if you like the style,
I can change it round and I want to be a paperback writer,
Paperback writer.

If you really like it
you can have the rights,
It could make a million
for you overnight.
If you must return it,
you can send it here
But I need a break and I want to be a paperback writer,
Paperback writer.

Paperback writer

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The Beatles

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venerdì, 06 giugno 2008
Monociclo

Pedalare qualcosa del genere, non sfondarsi il cranio e poterlo raccontare.
Tutti gli ingredienti di una vita di successo.

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 15:16 | link | commenti (2)
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intervalli, una indovina mi disse, song e napule

mercoledì, 28 maggio 2008
Come eravamo (1973) Pollack

Il melodramma. Io odio il melodramma.
Secondo un vecchio manuale di cinema un melodramma può dirsi iniziato veramente solo con una scena in particolare, in cui gli sguardi dei protagonisti si incrociano. Come eravamo frantuma il riconoscimento iniziale, confondendo quegli occhi, mischiandoli a quelli di tanti altri in un assembramento affollato, dove lui vede lei come per la prima volta. Poi gli sguardi si diradano in buona parte, ma siamo pur sempre in un’aula. In cui lei ascolta le parole di lui lette dal professore e quelle parole le si scolpiscono nel cervello.
Il cervello che non stacca mai, le rimprovera lui quando finalmente si incontrano i loro occhi da soli. Lei abbassa i suoi allora, più di una volta, per poi continuare a fissarlo fintanto durante il resto del film da costringere lui alla fine a guardare a terra e sparire.
Odio i melò.

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 00:05 | link | commenti (1)
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citazioni, commenti, approfondimenti, intervalli, cultura e spettacoli

mercoledì, 14 maggio 2008
The Accidental Tourist

I'm beginning to think it's not
just how much you love someone.
Maybe what matters is..
..who you are when you're with them.

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 00:27 | link | commenti
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mercoledì, 19 marzo 2008
Mi dichiaro..

Attenzione, Jules è il biondo :D

..convintamente dalla parte di Jules.

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 13:07 | link | commenti (2)
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mercoledì, 13 febbraio 2008
Atari - Sexy games for happy families

Questo scorcio d’anno ha segnato una grossa novità nella mia vita. Io che ho sempre scritto abbastanza, ma direi anche il necessario, o meglio l’indispensabile per la mia occupazione (che tende a rifiutare la dizione lavoro se riuscite a percepire la differenza), non sono mai stato un gran lettore. Così in tutte le statistiche di lettura media, dell’italiano medio nell’anno medio, che una volta la radio e la tivvù riproponevano con la frequenza con cui usa riproporsi una peperonata a cena, io mi ritrovavo a pennello: tre, massimo quattro libri letti in un anno. Da gennaio posso dire però di essermi superato, avendo raggiunto la quota media e avendo comprato stamane altri due libri.
Prima non avevo nemmeno mai inteso fino in fondo in vita mia chi usciva da una libreria con più di un volume sotto il braccio. “Come si fa?” pensavo, “tanto i libri si leggono uno alla volta.. e allora con calma, che senso ha comprarne di più e tutti insieme per giunta.. che spreco spendere soldi così!”. Qualcuno aveva pure provato a dimostrarmi che se ne possono leggere insieme anche due o tre, ma io non ci credevo sul serio fin quando non ho scoperto il problema che affligge noi, lettori plurimi e contemporanei.. Per evitare di caderci il segreto sta nel non aprire quella porta, maneggiare i libri senza leggerne mai dei passi, solo copertina e controcopertina al massimo, gli approfondimenti e le note particolari ripiegate verso l’interno dell’edizione se proprio non ne puoi farne a meno. Ma il libro non lo devi sfogliare, non lo devi aprire al suo interno perché lì sta il trabocchetto, il male: se inizi a leggerne le pagine poi o lo ributti nello scaffale stizzito o lo compri.
Così, nervoso per essere stato abbandonato tra i dischi mi si è buttato in braccio improvvisamente Acqua storta di Luigi Romolo Carrino, e che sfaccimme, jat’ a fammocc’ a chi v’è mmuort’ e mo’ t’è chiav’ nu pare e buff’, capemmerd’. Riuscito a riportare quindi il padrino napoletano a chi di dovere per fargli ritrovare lo scaffale più adatto, è riuscito a non farsi sputare addosso per poco nel passargli davanti L’acquario dei cattivi di Antonella Del Giudice: brutta, goffa e ridicola messinscena Br. Finché non ci siam fatti due risate io e Aldo Giannuli, sebbene a sfogliare l’indice e le pagine di quello che scrive in Bombe a inchiostro non ci sia granché da ridere, solo che dal profondo dei suoi studi e con la precisione che lo contraddistingue il grande storico ha scritto tutto quello che la mia tesi avrebbe dovuto scrivere se non si fosse concentrata solo sul lavoro dell’Espresso negli anni delle stragi e questo, insieme a tutti quei nomi e quelle vicende così familiari, a me ha messo di buon umore.
Alla fine comunque ho comprato il libro per cui ero entrato dalla porta senza bisogno di farsi sfogliare e, rivoluzione, un altro che a leggerlo qua e là avevo capito di dover possedere obbligatoriamente.
E dire che m’ero messo a girare per il centro in cerca di una storia da raccontare. Peccato che l’unico evento degno di nota, una ragazzina un po’ sballata a un soffio dal finire travolta dalla metro, sia capitato dietro le mie spalle mentre io ero tutto intento a tirar dei buoni calci a un cestino in ferro per i rifiuti.

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 15:45 | link | commenti (6)
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intervalli, cultura e spettacoli, song e napule

lunedì, 04 febbraio 2008
Kung fu

Il tuo segno cinese è: Cane
Elemento: Acqua
Radice: Positiva
Ascendente: Cavallo

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 13:49 | link | commenti (4)
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sabato, 05 gennaio 2008
Miglioratori del peggio

A volte ci si domanda a cosa servano tutti questi oggetti intorno a noi..

Un semplice pennarello, siore e siori..

..ad abbellire una fotografia delle proprie coinquiline, per esempio!

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 21:46 | link | commenti (5)
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