Paperback writer

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Paperback writer - paperback writer

Dear Sir or Madam,
will you read my book?
It took me years to write,
will you take a look?
It's based on a novel by a man
named Lear
And I need a job, so I want to be a paperback writer,
Paperback writer.

It's the dirty story of a dirty man
And his clinging wife
doesn't understand.
His son is working for the Daily Mail,
It's a steady job but he wants to be a paperback writer,
Paperback writer.

Paperback writer

It's a thousand pages,
give or take a few,
I'll be writing more in a week or two.
I can make it longer
if you like the style,
I can change it round and I want to be a paperback writer,
Paperback writer.

If you really like it
you can have the rights,
It could make a million
for you overnight.
If you must return it,
you can send it here
But I need a break and I want to be a paperback writer,
Paperback writer.

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lunedì, 28 aprile 2008
Carlo Perrone, Il Secolo XIX e il futuro dei giornali

Dinoccolato e dai modi aristocratici, per metà francese, Carlo Perrone è a capo del Gruppo Editoriale Perrone che controlla “Il Secolo XIX” e le società multimediali correlate. Il quotidiano genovese è legato da oltre 100 anni al nome della sua famiglia, una delle più importanti dinastie dell’editoria italiana, di cui Carlo è l’ultimo discendente.
Pronipote di Ferdinando Maria Perrone, proprietario a inizio Novecento anche dell’Ansaldo, Carlo Perrone è il figlio di Alessandro, l’editore-direttore del “Secolo XIX” e del “Messaggero” insieme che nel 1974, vendendo alla Montedison di Eugenio Cefis il quotidiano romano, portò al definitivo consolidamento del gruppo attorno al “Decimonono”, fissando al contempo l’esclusivo interesse della famiglia nel campo editoriale.
Carlo Perrone è stato impegnato in questi anni a modellare “Il Secolo XIX” secondo le esigenze editoriali del XXI secolo e in una lezione-seminario alla “Sapienza” di Roma organizzata nell’ambito del corso semestrale di Storia del giornalismo dalla professoressa Paola Salvatori, capovolgendo il punto di vista di una classe di aspiranti giornalisti, li ha fatti entrare in poltrona nelle stanze di un consiglio di amministrazione, illustrando la situazione di mercato e il piano strategico editoriale del Gruppo Perrone per il futuro: “Un tempo l’editore usava tenere una posizione ‘conservativa’, ma oggi la tecnologia non permette piani a tre o cinque anni. E con l’avvento delle nuove tecnologie il lettore non accetta più l’idea di pagare per ottenere delle informazioni”.
Nella diatriba tra apocalittici e integrati sulla fine del giornale in formato cartaceo, Perrone si situa tra gli apocalittici, pronosticandone una prossima fine, pur senza datarla con precisione. Questo spiega il recente lancio di Radio19, l’emittente radiofonica del gruppo, con trasmissioni via etere in tutta la Liguria, lì dove è radicato il giornale grazie al lavoro di sette diverse redazioni locali, ma anche l’accordo in “syndication” (in gruppo, di concerto) con “L’Unione Sarda”, “Il Tempo”, “Il Sole24ore” per la vendita di spazi pubblicitari sulle rispettive pagine web, in modo da contrastare la raccolta al momento preminente dei due giornali italiani online più cliccati, “Repubblica” e “Corriere”.
“In futuro le persone viaggeranno di più e con più disinvoltura, ancora maggiore sarà l’espansione di macchine digitali a documentare la vita quando accade” ha insistito Perrone, sottolineando l’interesse dei lettori a dialogare con le notizie e con chi le scrive, adducendo l’esempio estremo di Ohmynews, sito web coreano basato su corrispondenze freelance da tutto il mondo e su un ordine di impaginazione dettato semplicemente dai clic dei lettori.
“Come deve regolarsi un giornale che ha bisogno di ammodernare il proprio centro stampa? Di che rotative munirsi?” sono questi i dubbi di qualunque editore oggi. Carlo Perrone, in particolare, per il futuro prevede un “piano di ristrutturazione con accordi sindacali tra poligrafici e giornalisti. I giornalisti - conclude - saranno meno e lavoreranno per tutti i media e i supporti”.
Numeri non certo confortanti per gli studenti che lentamente si avvicinano alla professione, ma una chiara indicazione a investire nell’ambito della formazione sull’applicazione delle nuove tecnologie in campo giornalistico.

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 15:05 | link | commenti
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venerdì, 11 aprile 2008
Lezione alla Sapienza di Storia del giornalismo per la cattedra retta dalla prof.ssa Paola Salvatori

Editori puri e giornali. "L'Espresso" di Carlo Caracciolo dal 1957 al 1974.

Una lezione in cui si è parlato anche di:

Dopoguerra
Scenario politico italiano e internazionale
Proprietà e tirature dei giornali
Formato e prezzo di vendita di quotidiani e settimanali
Arrigo Benedetti, Eugenio Scalfari e Camilla Cederna
La strage di piazza Fontana e gli scoop dimenticati sul golpe Borghese
Strategia della tensione
L'attendibilità delle fonti istituzionali
Commissione stragi

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 13:07 | link | commenti (1)
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lunedì, 21 gennaio 2008
L’Espresso. Il giornale e i suoi giornalisti dal ’69 al ‘74

Nei sei anni di più aspro conflitto per la conquista del potere nella storia della Repubblica, tra stragi e tentativi di golpe, “L’Espresso” si distingue in Italia, nel complesso scenario editoriale del paese, per professionalità, indipendenza e dati di vendita. Scosso dall’allontanamento obbligato di Eugenio Scalfari dagli incarichi direttivi nel 1968 e incalzato dalla concorrenza di “Panorama”, il settimanale di via Po, fondato nel 1955 da Arrigo Benedetti, raggiunge pur tuttavia negli anni della strategia della tensione, tra il 1969 e il 1974, la più compiuta maturazione di pari passo con la migliore tradizione del giornalismo d’inchiesta italiano.
L’instancabile opera di svelamento delle verità nascoste nei doppifondi delle vicende del paese durante il breve interregno di Gianni Corbi e sotto la più duratura direzione di Livio Zanetti produce risultati eccezionali. Camilla Cederna, Giuseppe Catalano, Fabrizio Dentice, Lino Jannuzzi e Mario Scialoja firmano inchieste cui il tempo, le ricerche storiografiche e i recenti lavori della Commissione parlamentare di inchiesta sulle stragi tributano i giusti meriti. Le oscure manovre di Junio Valerio Borghese e dei servizi segreti, l’attività delle cellule eversive neofasciste attive nella penisola e degli apparati deviati dello Stato vengono descritte e denunciate in anticipo sui tempi e guadagnano con clamore le prime pagine del settimanale.
La libertà di cui godono i giornalisti dell’“Espresso”, del resto, grazie alla proprietà di un editore puro come Carlo Caracciolo non ha eguali ed è tale da garantire lo sviluppo di un canale privilegiato di informazione alternativa destinata a mandare in corto circuito il panorama ingessato della stampa dell’epoca aggirando a tutto vantaggio dei lettori le versioni di comodo dei fatti annacquate per interesse dai gruppi di pressione e di potere. Oltretutto “L’Espresso” austero, che si distingueva per il grande formato “lenzuolo” in bianco e nero, acquista il colore che rende tanto uniche le sue prime pagine e comincia a rivolgere la propria attenzione al mondo economico con un fortunato inserto curato da Scalfari. Le vendite del settimanale triplicheranno alla fine di questi sei anni, con il definitivo passaggio al formato tabloid e alla moderna formula del newsmagazine.

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 16:09 | link | commenti (4)
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sabato, 05 gennaio 2008
Miglioratori del peggio

A volte ci si domanda a cosa servano tutti questi oggetti intorno a noi..

Un semplice pennarello, siore e siori..

..ad abbellire una fotografia delle proprie coinquiline, per esempio!

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 21:46 | link | commenti (5)
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venerdì, 28 dicembre 2007
A/R Napoli – Roma

The Transporters

The Transporters

Arriviamo al casello di Roma Sur, ci incolonniamo.
Due, forse tre, le macchine prima di noi.
Dopo più di cinque minuti dalla station wagon davanti la fila esce un ragazzo e inizia a macchinare con la macchinetta.
Dopo un consulto io e Niello con certo disappunto innestiamo la retromarcia e un Ducato dietro di noi ci dà il passo facendo lo stesso: il macchinatore ci ha annoiato, ci spostiamo alla fila di fianco. Praticamente tutti seguono l’esempio lasciando lo sventurato a se stesso.
Ed ecco che mentre Niello a seguito di un’improvvisa illuminazione professa le leggi di Murphie e l’uomo della station wagon magicamente riesce ad aver ragione della macchina nella fila appena lasciata, oltre al danno la beffa davanti ai nostri quattro occhi increduli.

NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!

Un grido unanime di dolore parte dai nostri finestrini abbassati.
Dinanzi a noi, ormai a un solo turno dalla malefica cassa automatica, l’automobilista che ci precede prima tenta di infilare il biglietto del tratto autostradale nella fessura dedicata alle banconote e poi .. all’apertura del vano monete, con grande naturalezza vi appoggia la sua bella banconota di carta e non del tutto soddisfatto di come calzi nell’anfratto, cerca pure di aggiustarla con le mani facendo combaciare le estremità di carta con quelle del freddo ferro..

NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!

E mentre Niello si copre il viso con le mani temendo il peggio, ossia l’intaso della macchinetta e io cerco ormai di farmene una ragione, il brav’uomo, forse anche avvertito dalle nostre urla, rinsavisce e finalmente, dopo circa venti minuti, superiamo il casello di Roma Sur!

Lasciami qui
Lasciami stare
Lasciami così

[+-]

Per me
Per la mia vita che
E' tutto quello che ho
E' tutto quello che io ho e non è ancora
Finita
..Finita
CCCP

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 23:26 | link | commenti (1)
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venerdì, 21 dicembre 2007
Violoncello

:)

- E tu, di che ti occupi?

- Aeroplani..ni di carta!

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 13:04 | link | commenti
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sabato, 07 luglio 2007
El mundo no se ha parado ni un momento

- Io voglio aiutarla, ma lei deve mettermi in condizione di poterlo fare.. È una cifra molto alta 12 mila euro.
..
- Ho visto che lei si è impegnato per una cifra molto più alta in passato.
..
- Non voglio fare polemica, la voglio aiutare a risolvere questo problema.
 
[…]
 
- Va bene, allora la richiamo fra due ore. Ora.. sono le undici, fra due ore la chiamo e mi dà il numero del vaglia, così siamo tranquilli.

 
SPARINVEST SRL
Gestione e recupero crediti
Ordinaria Amministrazione

Edito da Sandro Di Domenico © per il web alle 00:17 | link | commenti
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