Via Crucis mariglianese
I cittadini di Marigliano sfilano incappucciati per le strade, una singolare protesta richiamatasi alla simbologia della via Crucis per sottolineare il proprio rifiuto ad accettare la decisione del commissario straordinario De Gennaro che ha stabilito l’allestimento di una discarica nell’area di Boscofangone, un’area di depuratori. “Le istituzioni hanno messo una croce sul futuro di Marigliano” hanno dichiarato.
Coltelli di rabbia
Patteggiano la pena a cinque anni versando 30 mila euro ai due ragazzi che avevano rischiato di uccidere a coltellate i due diciottenni Dario Oliviero e Raffaele Mauriello, figli di esponenti dei cosiddetti “spagnoli” o “scissionisti” di Secondigliano. Era accaduto tutto un venerdì sera dello scorso anno a Chiaia, i due giovani violenti avevano inseguito fin dentro un locale e colpito con dieci e sei coltellate due coetanei. Uno dei due assalitori chiedendo collaborazione gridò: “Questo tiene il maglione troppo grosso, aiutatemi ad ucciderlo”.
Il passaggio dei miserabili
Un buco nel muro al piano terra della struttura ormai abbandonata, quella dell’ex liceo scientifico di San Giorgio a Cremano, permette giorno e di notte a chiunque di entrare nel vecchio prefabbricato in corso Umberto per sottrarre con il rischio di cedimento, le ultime suppellettili della struttura. Allertata dai residenti e dalla dirigente scolastica dell’adiacente scuola elementare Mazzini, la polizia ha promesso di intensificare il controllo della zona.
Mozzarella sotto controllo
I carabinieri ispezionano e perquisiscono le fattorie dove viene prodotta la rinomata mozzarella bufala campana. Caseifici e proprietari sull’orlo di una crisi di nervi, l’ipotesi di reato su cui lavorano gli inquirenti è avvelenamento di sostanze finalizzate alla produzione, commercio di prodotti adulterati e frode in attività commerciale. Si registra un inevitabile calo nei consumi, ma dalle maglie dei controlli finalizzati a tenere sotto controllo la concentrazione di diossina nella filiera produttiva sarà la qualità del prodotto, il palato e la salute del consumatore ad ottenere alla fine una tutela DOP. Intanto i produttori d’ora in avanti faranno bene a tenere gli occhi aperti e segnalare immediatamente roghi di sostanze sospette nelle vicinanze dei propri allevamenti, motivo degli attuali controlli.
Denunciare un’estorsione, meglio tardi
Due imprenditori di Grumo Nevano avevano ricevuto dieci anni fa in prestito da Giuseppe Laezza, legato al clan Moccia, quattro miliardi di lire e si erano impegnati ogni anno a versare alla famiglia Laezza 600 milioni. Fino allo scorso anno. Gli affari del settore, l’abbigliamento, vanno a rilento e gli imprenditori non riescono a pagare la quota pattuita, iniziano quindi gli episodi violenti di convincimento a pagare lo stesso il denaro e gli estorti lentamente si decidono a parlare, fino all’arresto nei giorni scorsi di Giuseppe Laezza e del fratello Tommaso, del nipote Giosafatte, di Francesco Invigorito e Salvatore Pacilio Giordano accusati di estorsione e associazione a delinquere di stampo mafioso.
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In difesa del lavoro
A Scampia una cinquantina di persone tra cui donne e bambini circonda e aggredisce una volante della polizia con tre agenti a bordo impegnati nell’arresto di due spacciatori. Un agente rimane contuso e uno dei due malviventi riesce a scappare. L’altro, Ciro Ardimento di 37 anni, ha 148 dosi di eroina con sé e viene condotto agli arresti.
Auto blu, mi piaci tu
Sospetti di abuso nell’utilizzo dei veicoli di servizio per diversi assessorati del comune di Napoli. La Procura indaga sulle trasferte in auto auto blu degli assessori in circostanze straordinarie rispetto alla normale attività amministrativa.
Sfratto istantaneo
Ha trovato la serratura della porta di casa sostituita e l’abitazione occupata da due estranei la signora Nunzia D’Ambrosio, 62 anni, residente in via Mosaici a Ponticelli. Era andata a trovare il figlio e solo dopo quattro giorni forze dell’ordine e autorità sono riusciti a restituirle casa.
Vandalia
Erano quattro ragazzini di 13 e 14 anni a lanciare sassi contro un treno della Circumvesuviana diretto verso Napoli e in transito nella stazione Leopardi a Torre del Greco. Finestrini in frantumi, due giovani donne ferite, così i quattro sono stati individuati e segnalati dai carabinieri al tribunale dei minori.
In Cassazione gli atti del processo Spartacus
Francesco Bidognetti e Antonio Iovine, i boss casalesi imputati e condannati in primo grado per delitti di camorra chiedono in appello che il processo venga trasferito in altra sede. Le motivazioni dell’istanza lette dal difensore Michele Santonastaso, infatti, accusano di scarsa serenità i giudici napoletani per un presunto tentativo di condizionamento da parte della Direzione distrettuale antimafia di Franco Roberti di concerto con il pubblico ministero Raffaele Cantone. Il quadro tracciato allude a una gestione strumentale dei pentiti e definisce giornalisti “prezzolati”, assoldati per fini strumentali dalla Procura, l’autore di Gomorra, Roberto Saviano, e la responsabile della cronaca giudiziaria del “Mattino”, Rosaria Capacchione.
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La Cnn e l’Ospedale del Mare
Un servizio della americana CNN mostra come l’Ospedale del Mare in costruzione a Ponticelli sia situato in piena “zona rossa”, quella a maggiore rischio sismico dell’anello vesuviano. L’informazione non è precisa: il cantiere rientra nella “zona gialla” detta a “pericolosità differita”, per 100 metri.
Portici violenta
In poco tempo la città di Portici è stata teatro di alcuni episodi di malavita sconcertanti: spari contro una camiceria in via Salute, con ipotesi di taglieggio, rapine a mano armata a due supermercati, l’ultima al Sisa in corso Garibaldi per un bottino di 6 mila euro, e ancora rapine violente di autoveicoli nelle strade.
Sommerse dai debiti le società miste sangiorgesi
Sono state messe in liquidazione la Mita e Città solidali, le società miste di servizi del comune di San Giorgio a Cremano gravate da un ammontare di debiti pari a 12 milioni di euro. La decisione è dell’attuale amministrazione di centrosinistra del comune vesuviano guidata da Domenico Giorgiano che, eletto nel maggio del 2007, punta ora il dito contro la precedente gestione delle due società.
Infiltrazione camorristica a Marcianise e San Cipriano
Proposta di scioglimento per infiltrazione camorristica dei consigli comunali di Marcianise, provincia di Caserta e San Cipriano di Aversa. La proposta del ministro dell’Interno Giuliano Amato scaturisce dai risultati delle relazioni stese dalle Commissioni di accesso nominate per analizzare documenti, atti e iniziative dei due comuni.
Si pensi solo che sette degli undici vigili di San Cipriano dal settembre del 2007 sono indagati per favoreggiamento alla camorra, peculato e concussione. Tra loro Giuseppe Iovine, fratello del boss latitante dei “Casalesi”: Antonio Iovine.
Parcheggiatore abusivo arrestato
È stato arrestato dai falchi della polizia, di passaggio in via Cinthia, Ferdinando Minopoli, parcheggiatore abusivo di Fuorigrotta che non avendo ricevuto alcuna ricompensa da un malcapitato studente universitario per vendetta gli aveva rotto lo specchietto retrovisore dell’automobile.
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Far west in corsia
Un disoccupato di Ponticelli di 32 anni, Omar Marino, entra nell’ospedale Villa Betania e fa fuoco prima contro un infermiere, rimasto colpito di striscio a una gamba, poi contro un agente di vigilanza, nella fuga. Arrestato a poche ore dalla sparatoria in corsia tra pazienti, visitatori e personale medico, ha spiegato le motivazioni del suo gesto alle forze dell’ordine: l’infermiere, Pasquale Patrone, abita nel suo stesso quartiere e dopo aver avuto una relazione con sua sorella rivendica la paternità di un bambino a detta dell’assalitore in modo ossessivo, bimbo riconosciuto peraltro legalmente dal marito della donna.
In carcere, accusato di duplice tentato omicidio, Marino ha spiegato inoltre di essersi procurato l’arma per strada dove gli era stata venduta dopo aver chiarito che l’avrebbe usata per “levare un torto” e non per altro.
Esce dal coma dopo quasi due anni
Una ragazza rumena di 22 anni il 10 luglio del 2006 era rimasta avvolta a Forio d’Ischia da una bandiera sventolata durante i festeggiamenti per la vittoria italiana ai mondiali, cadendo rovinosamente dal motorino su cui viaggiava e riportando diversi traumi oltre a un’emorragia cerebrale. Ha ripreso coscienza risvegliandosi questa settimana dal coma, all’ospedale Cardarelli.
Il grande fratello e il fratello minore
A San Giorgio a Cremano entra in funzione un sistema di videosorveglianza. Collegando una rete di telecamere su vasta scala, l’impianto ha il compito di tenere sotto controllo il territorio di ben sette comuni confinanti: Cercola, Massa di Somma, Pollena Trocchia, San Giorgio, San Sebasiano, Sant’Anastasia e Volla. Mentre il sindaco Mimmo Giorgiano pensa a incrementare il numero di obiettivi puntati sulle strade, il progetto realizzato dalla Siemens e finanziato dalla Provincia, nonostante un collaudo positivo, rivela alcune pecche: il centro di controllo non riesce a manovrare il supporto di alcune telecamere, tre dei nove obiettivi sangiorgesi rimangono a inquadratura fissa.
L’Antimafia e la Commissione parlamentare d’inchiesta
Antimafia: «È accaduto che porzioni anche apicali della pubblica amministrazione e della stessa struttura commissariale, in questa condizione di opacità istituzionale e politica, abbiano concluso con imprese collegate alla criminalità organizzata campana vere e proprie joint venture, consentendo a queste ultime di sfruttare i canali dell’emergenza rifiuti anche per i traffici illeciti di rifiuti speciali».
Commissione sul ciclo dei rifiuti: «Si incomincia dal 1994: da allora in Campania si mette su un commissariato che di straordinario ha solo i compensi e le consulenze, si aprono consorzi destinati spesso a realizzare vere e proprie joint venture con la camorra, si realizzano impianti di cdr che in realtà non fanno altro che imballare tal quale, si aprono call center, si differenzia la raccolta del denaro pubblico tra percettori improvvisati manager dei rifiuti».
Macchina murata viva, o quasi
Durante i lavori di ristrutturazione del Palazzo di Giustizia di Avellino, per rispettare i tempi di lavoro e non incorrere in una penale, la ditta appaltatrice, dopo inutili sollecitazioni affinché fosse spostata, ha murato una Fiat Croma all’interno del nuovo archivio del Tribunale. Spazio adibito a garage in precedenza.
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Sfasciacarrozze di mestiere, discarica nel tempo libero
Le fiamme gialle scoprono a San Giorgio a Cremano, in via Carceri vecchie, una discarica illegale di duemila metri quadri. L’attività dichiarata dalla proprietaria dell’area è quella di sfasciacarrozze.
A saperlo prima. I cittadini sangiorgesi avrebbero volentieri riempito le proprie vetture di rifiuti pur di liberare le strade.
19 febbraio 1953
Avrebbe compiuto 55 anni martedì scorso, Massimo Troisi. Con “Massimomagia”, un incontro d’arte svoltosi tra letture, proiezioni e musica, i famigliari, gli amici, ma anche semplici concittadini dell’attore hanno celebrato la ricorrenza nel ricordo, insieme, in villa Bruno.
Pochi giorni più tardi Alfredo Cozzolino, vecchio amico di Troisi e proprietario di oggetti introvabili come locandine, sceneggiature, ciak di scena che costituivano una mostra permanente dedicata all’artista in alcune stanze della villa settecentesca, ha inventariato e ritirato tutti i cimeli dell’esposizione. L’accordo con il Comune era scaduto a dicembre, il gesto di Cozzolino è da intendersi tuttavia come una protesta per il trattamento riservato dall’amministrazione all’allestimento, visitabile negli ultimi tempi solo su appuntamento per evitare il ricorrere di danneggiamenti o furti.
Pollena Trocchia
Nella provincia a est di Napoli situata tra Cercola e Sant’Anastasia moriva due settimane fa nella notte una giovane ragazza, uscita di strada con la sua auto in via Garibaldi, strada ampia e scorrevole, quando era giunta ormai a pochi metri dalla propria abitazione.
Questa settimana il vicesindaco Giovanni Busiello del Pd riceve in Comune una lettera di minacce scritta a macchina: “Ti conviene rimanere a casa”. Insieme al foglio un bossolo di proiettile.
Napule ‘e notte.. fonda
Aveva appena cambiato gestione il locale “Napule ‘e notte” in via Gramsci, nella zona di confine tra San Giorgio e Portici, un incendio doloso nella notte tra lunedì e martedì ha ridotto in rovine la parte esterna del complesso: gazebo, sedie, tavoli, impianto elettrico e satellitare. Pericolo e paura per le abitazioni adiacenti, un palo della luce fuori uso e danni per oltre dieci mila euro secondo i nuovi gestori.
Ciro Giuliano
È morto sul suo motorino, investito da un automobile in piazza Ottocalli il nipote del boss Ciro Giuliano. Portava lo stesso nome dello zio ucciso a sua volta il 15 marzo del 2007 ed era cugino di Luigi Giuliano, boss pentito. Il giovane aveva 27 anni e sposato da due anni lavorava come impiegato alla reception di un albergo dei dintorni, non aveva mai avuto guai con la giustizia. Un auto danneggiata, in stato di abbandono, è stata ritrovata in seguito nella stessa zona dell’incidente.
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La tivvù mi informa che si sia reso conto d'improvviso che la "dolce vita" è finita:

Beh.. Ben arrivati!
Comunque Giovanni Masotti l'ha detto, lui successore del vecchio caro "cravattone" Caprarica nel ruolo di onnipresente e very british inviato da Londra per la Rai: "Il Times è un giornale conservatore".
E questo dopotutto ci rassicura.. c'immaginiamo 'sto vecchio insallanuto che non capisce niente e arriva alle cose con un certo ritardo sentendosene sempre inevitabilmente infastidito e alla fine con tutto il bene che si può volere a un vecchio.. saran pure problemi suoi.
Ma io voglio andare oltre quell'abbozzato sorriso di circostanza e ascoltare questa canzone con il buon vecchio Times sottobraccio..
Roma, dove sei? Eri con me
Oggi prigione tu, prigioniera io
Roma, antica città
Ora vecchia realtà
Non ti accorgi di me e non sai che pena mi fai
Ma piove il cielo sulla città
Tu con il cuore nel fango
L'oro e l'argento, le sale da te
Paese che non ha più campanelli
Poi, dolce vita che te ne vai
Sul Lungotevere in festa
Concerto di viole e mondanità
Profumo tuo di vacanze romane
Roma bella, tu, le muse tue
Asfalto lucido, "Arrivederci Roma"
Monetina e voilà
C'è chi torna e chi va
La tua parte la fai, ma non sai che pena mi dai
Ma Greta Garbo di vanità
Tu con il cuore nel fango
L'oro e l'argento, le sale da te
Paese che non ha più campanelli
Poi, dolce vita che te ne vai
Sulle terrazze del Corso
"Vedova allegra", máìtresse dei caffè
Profumo tuo di vacanze romane
Matia Bazar
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Lunedì trovo su Repubblica l’immagine della fine del mondo. In realtà si tratta di una nube di gas che raffigura l’esplosione di una stella uguale al nostro Sole e il caos in cui sono rimasti avvolti i pianeti che gli orbitavano intorno. Capisco quindi che l’universo è salvo, almeno per ora. Rassicurato da questo dato di fatto arrivo alle ultime righe in cui si ricorda al lettore che anche il nostro Sole esploderà, ma soprattutto che secondo gli scienziati, per quell’epoca, gli esseri umani si saranno già estinti.
A questo punto l’articolo mi lascia una certa angoscia addosso. Ma dopo una trentina di secondi mi viene in mente l’attacco di Noi non ci saremo dei vecchi Nomadi e qualche paesaggio apocalittico disegnato negli anime giapponesi.
Ieri, a metà settimana, dopo aver visto il nuovo logo dell’Italia, dopo aver letto su Gazzetta.it di Flachi (attaccante della Sampdoria) risultato positivo alla cocaina e avendo appreso della crisi di governo, ho capito che solo la rapina dell’orologio da 16 mila euro di Christian Vieri mi avrebbe potuto rasserenare. Oltre alla fine del mondo, naturalmente.
Edito da Sandro
Di Domenico © per il web alle 21:40 |
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